Riforma IRPEF 2020: riduzione delle aliquote e no tax area

riforma IRPEF

Il governo Conte rinvia l’abbassamento delle tasse attraverso la rimodulazione dell’aliquota IRPEF Infatti, secondo il ministro dell’Economia Gualtieri non sarà possibile attuarla prima della Legge di Bilancio. Solo allora si potrà parlare di riforma dell’IRPEF 2020.

Riforma IRPEF 2020, il nuovo calcolo

Il ministro Gualtieri, parlando a proposito di un cambiamento dell’aliquota, ha dichiarato che la possibile riforma avrà effetti a partire solamente dal 2021. La Legge di Bilancio aprirà la strada con un taglio del cuneo fiscale e il blocco dell’IVA 2020. Inoltre rimane ancora incerta la possibile introduzione di un salario minimo.

Il Ministero dell’Economia sta studiando la possibilità di un cambio dell’aliquota IRPEF, diminuendo gli scaglioni da 5 a 4, o addirittura a 3. Infatti, con una loro riduzione l’aliquota andrebbe rimodulata, permettendo una riduzione delle tasse per famiglie e imprese.

Il ministro Gualtieri dichiara la sua intenzione di creare una programmazione delle manovre, criticando le mosse fatte in fretta e che non portando ad alcun risultato. Scontrandosi però con una carenza di risorse, il ministro opterebbe per una misura triennale, dilatando le spese per il governo.

La possibile riforma

Il Movimento 5 Stelle afferma che la riforma IRPEF dovrà mirare alla riduzione da 5 a 3 aliquote. L’idea sembra abbastanza inattuabile, infatti è possibile che il ministro viri su un cambiamento differente. L’esecutivo sembra interessato a eliminare aliquote del 23 e del 27%, applicate rispettivamente agli scaglioni sotto i 15 mila e tra 15 mila e 28 mila euro.

Il ministro Gualtieri avanza la discussione anche di una no tax area fino a 8 mila euro. Questa infatti comprenderebbe l’area di coloro che non hanno un contratto stabile, come i collaboratori e i riders.