Riforma sanità lombarda, L. Moratti: non ci sarà stravolgimento

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 4 giu. (askanews) - "Partiamo dal fatto che questa è la revisione della legge 23, non c'è nessuno stravolgimento al testo" della legge di riforma sulla Sanità lombarda. Lo ha detto l'assessore al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, intervendendo al convegno "Modelli di governance dei servizi sanitari e socio saniari regionali a confronto" in corso a Palazzo Pirelli a Milano.

Letizia Moratti ha sintetizzato i principi che ispirano la revisione. "Nel testo - ha detto - sono contenuti i percorsi che riteniamo possano essere migliorati. Sono percorsi che nascono da confronti già fatti in audizioni precedenti, attraverso la Commissione dei saggi e grazie anche al contributo di Agenas che ci ha indicato punti necessari per il miglioramento della legge e di altri punti considerati opzionali ma che possono contribuire al miglioramento della legge".

"Sarà la prima legge - ha proseguito Moratti - che terrà conto dell'approccio 'One Earth', quindi con una visione olistica che ci porterà sicuramente a migliorare il nostro approccio nei confronti della salute grazie a un'interconnessione virtuosa tra interventi legati all'ambiente e interventi legati alla salute, che porteranno conseguentemente a un miglioramento della salute dell'uomo".

Tra i principi ribaditi il tema della libera scelta da parte dei pazienti cittadini "sia delle strutture sia dei professionisti che lo accompagnano nel percorso di cura" e "l'apporto che il privato da sempre in Lombardia ha dato, in una competizione virtuosa che ha consentito l'innalzamento della qualità complessiva del sistema, come - ha detto Letizia Moratti - è stato certificato recentemente da Fondazione sanità futura, che ha messo al primo posto la Lombardia per 72 indicatori di performance, riconfermando una sanità d'eccellenza". L'assessore al welfare ha anche sottolineato che quella in discussione sarà la prima legge regionale che terrà conto del Pnrr.