Riforma sanità lombarda, pd: da Lega schiaffo a lavoratori

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Image from askanews web site
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Milano, 6 ott. (askanews) - È iniziata questa mattina in commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia la discussione degli emendamenti alla riforma della sanità predisposta dal presidente Fontana e dalla vicepresidente Moratti. "Una 'non riforma - accusa il PD - che oltretutto inizia con una 'non discussione', per un atteggiamento di grande chiusura da parte del centrodestra e dalle scelte del presidente della commissione, il leghista Emanuele Monti".

"Di cinquecento osservazioni portate dai diversi settori del mondo della sanità lombarda, pubblica e privata, quasi non c'è traccia nei pochissimi emendamenti della Lega, uno schiaffo bello e buono", dichiarano Fabio Pizzul e Samuele Astuti, capogruppo PD e capodelegazione in commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia. "È questo il modo in cui intendono ascoltare le proposte di chi lavora in sanità? Ce ne facciamo carico noi, del Pd, che abbiamo presentato 224 emendamenti, tutti di merito, che raccolgono le osservazioni e le richieste di modifica che noi condividiamo e che collimano con la nostra proposta. Fontana e Moratti hanno presentato una "non riforma", un'operazione gattopardesca, e ora la blindano con una "non discussione", dopo aver fatto finta di ascoltare medici, infermieri, operatori, università e terzo settore. È evidente - concludono - che non sono in grado di cambiare davvero la sanità lombarda, ma noi non molleremo di un centimetro e pretenderemo di discutere fino all'ultimo articolo, in commissione e in Aula, stando sempre sul merito. La Lombardia ha sofferto troppo durante la pandemia, il minimo che possiamo fare è pretendere cambiamenti profondi, per la salute dei lombardi".

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