Riforme, 31 emendamenti a ddl su voto ai 18enni al Senato

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Roma, 9 gen. (askanews) - Sono stati presentati 31 emendamenti ieri in commissione Affari Costituzionali al Senato al ddl, già approvato in prima lettura alla Camera, che abbassa da 25 a 18 anni l'età per essere elettori del Senato, uniformandola a quella prevista per la Camera: 26 proposte di modifica arrivano dal senatore della Lega Roberto Calderoli, 2 da Gianmarco Corbetta (M5s), una di Fiammetta Modena (Fi), una da Fdi e una dalla maggioranza di Pd, M5s, Iv, Leu.

L'emendamento della maggioranza a prima firma del dem Dario Parrini abbassa anche il requisito anagrafico per l'elettorato passivo al Senato, uniformandolo, anche qui, a quello della Camera. Sono eleggibili a senatori dunque, secondo la modifica, gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di età, anziché quaranta come previsto dall'attuale articolo 58 della Costituzione. Tale emendamento recepisce un punto dell'accordo raggiunto nella maggioranza su un pacchetto di riforme costituzionali da approvare in seguito al via libera al taglio dei numero dei parlamentari.

Il senatore M5s Corbetta chiede in un emendamento invece il voto ai sedicenni: "Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto i sedici anni di età", recita la modifica dell'articolo 48 della Costituzione.