Riforme: Brescia, 'su voto fuori sede no Viminale a far 'viaggiare' schede'

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Roma, 26 mag. (Adnkronos) – "Si è conclusa nella giornata di ieri l’interlocuzione con i rappresentanti del Ministero dell’Interno relativa alle proposte di legge in materia di esercizio del diritto di voto da parte degli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza". Lo ha detto il presidente della Affari costituzionali, Giuseppe Brescia, riferendo in commissione di quanto emerso dopo incontri con i rappresentanti del governo sulla legge per i voto ai fuori sede.

"Come rappresentato alla ministra Lamorgese in una lettera inviata anche a nome dell’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la pluralità delle proposte di legge presentate da molti gruppi politici indica la volontà comune di lavorare convintamente sulla questione dell'esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini cosiddetti fuori sede e dare risposta a un problema molto sentito, anche in vista delle elezioni regionali e comunali previste per il prossimo autunno".

Tuttavia, riferisce Brescia, "in generale il Viminale appare contrario a far 'viaggiare' le schede elettorali, dal comune di residenza a quello di temporaneo domicilio e viceversa. È stato fatto comunque presente che gli italiani all’estero votano per corrispondenza".

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