Riforme: Ceccanti, 'Parlamento afferma il proprio ruolo'

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Roma, 8 lug (Adnkronos) – "Con il voto favorevole di poco fa del Senato nell’ultima lettura della riforma che darà finalmente ai diciotto-venticinquenni l’elettorato attivo al Senato, il Parlamento afferma il proprio ruolo nell’aggiornamento costituzionale. Bisognerà attendere tre mesi per l’entrata in vigore perché a causa di alcune assenze non si è arrivati ai due terzi". Lo dice Stefano Ceccanti, deputato del Pd.

"C’è di che essere soddisfatti non solo nel merito, perché alcuni milioni di cittadini maggiorenni avranno finalmente la pienezza dei diritti e perché diventa così praticamente impossibile che le Camere nascano con maggioranze diverse, ma anche per il metodo -prosegue-. Quella riforma è in tutto e per tutto parlamentare e non solo per le firme delle proposte di legge (due del Pd, una della collega Bruno Bossio ed una mia; una del M5s a prima firma Brescia, una Meloni per Fdi), ma anche per il luogo in cui è nata, la Commissione Affari Costituzionali della Camera".

"Quando si discusse in prima lettura il testo sulla riduzione dei parlamentari il Presidente Brescia dichiarò inammissibili molti emendamenti tra cui questo, ma concordammo la presentazione di proposte di legge da affrontare separatamente in tempi veloci e con un doppio relatore, uno di maggioranza (la collega Corneli del m5s) ed uno di opposizione al Governo Conte 1 (il sottoscritto) -prosegue Brescia-. Tutto è nato così, discutendo in Commissione, tra parlamentari, al di là della linea di frattura maggioranza-opposizione. Niente decreti-legge, niente fiducie, niente blindature. Un grazie particolare anche a Dario Parrini che è stato relatore al Senato e che con molti altri si è impegnato a fondo a palazzo Madama".

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