Riforme, Della Vedova: da Pd e Iv resa a populismo

Pol/Luc

Roma, 9 ott. (askanews) - "Ieri, come previsto, il M5S festeggiava in piazza con i suoi toni populisti, demagogici e antipolitici il colpo inferto agli equilibri costituzionali in nome del risparmio sulle poltrone: meno di un euro all'anno per ciascun italiano. Il PD e i parlamentari di Italia Viva, che giustamente avevano sempre combattuto una misura insensata fatta senza alcuna serietà e senza visione, ieri si sono resi corresponsabili di un colpo alla Costituzione, coerente solo con la visione grillina che, prevedendo referendum propositivi e mandato imperativo per i parlamentari, punta al superamento della democrazia parlamentare liberaldemocratica". Lo afferma Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa.

"Il fatto che questo fosse un punto imprescindibile dell'accordo di Governo - e, per altro verso, una delle principali ragioni per cui +Europa ha votato contro il Conte bis - rappresenta casomai una aggravante. Gli impegni assunti in un documento generico, arrivato fuori tempo massimo, senza dettagli e senza tempistiche - sottolinea Della Vedova - sono scritti sulla sabbia: serietà voleva, trattandosi della Costituzione, che la riduzione del numero degli eletti arrivasse almeno dopo o contestualmente, era il minimo sindacale di un accordo di alternativa alla maggioranza gialloverde. Ieri hanno stravinto i populisti. Sovranismo nazionalista e populismo demagogico sono nemici diversi ma non meno pericolosi. Noi - conclude il Segretario di Più Europa - siamo gli unici impegnati a costruire un'alternativa politica ad entrambi".