Riforme, Di Maio: taglio eletti non è taglio democrazia

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Roma, 8 ott. (askanews) - "Non credo che ci sia un taglio alla democrazia: tra consigli regionali e provinciali, 130 entità decisionali, 8 mila comuni, una serie di enti intermedi, agenzie che a volte decidono più di un consiglio regionale...non credo ci sia un problema di democrazia". Lo ha detto il leader M5s e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, davanti a Montecitorio dove i deputati pentastellati hanno festeggiato il via libera definitivo dell'aula della Camera al taglio degli eletti.

"Siamo sicuri - ha aggiunto Di Maio - che la stragrande maggioranza dei cittadini è d'accordo con noi: il Parlamento è ancora qui, il bicameralismo perfetto è in piena funzione e noi ci crediamo. Il tema vero è che erano troppi parlamentari, era una questione di logica. Chi dice che si è tagliata la democrazia, lo dice solo dentro al palazzo. I cittadini lì fuori mi dicono 'bravi'. Abbiamo tagliato un po' di poltrone, un po' di stipendi e un po' di privilegi. Non abbiamo problemi a dire che abbiamo tagliato le poltrone, alla fine ce l'abbiamo fatta e ce l'hanno fatta gli italiani".