Riforme, D'Incà: taglio parlamentari entro seconda settimana ottobre

Pol/Vlm

Roma, 25 set. (askanews) - "Il mio è un ruolo di cinghia di trasmissione tra governo e le due Camere e che cerca di far funzionare al meglio il lavoro attraverso le commissioni parlamentari e l'aula. Sul tema del taglio dei parlamentari credo che nella prima settimana di ottobre, al massimo nella seconda, avremo il taglio dei parlamentari che sono 345. Attraverso questa riforma si ha un risparmio di 500 milioni in una legislatura ma, soprattutto, è un tema di efficientamento e di efficacia dei lavori parlamentari. Io credo che non si perda in nessuna maniera la democrazia nel nostro Paese, perché qualcuno ha dei dubbi su questa cosa, ma, anzi, riusciremo sicuramente a lavorare meglio". Lo dichiara il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ospite di Rtl 102.5, questa mattina, durante "Non Stop News".

Anche lei come Conte si attende un nuovo passaggio in aula sui rapporti tra Lega e Mosca? "Saranno degli avvenimenti che potranno essere di interesse delle aule parlamentari ma saranno delle richieste che saranno fatte dai due rami del Parlamento. Credo che Salvini dovrà spiegare, se lo riterrà opportuno, dei passaggi ulteriori per quanto riguarda i propri rapporti con i Paesi esteri. Se dovessi guardare al bene del nostro Paese sono molto contento che abbiamo fatto a Roma degli importanti passaggi con Macròn e con il Presidente tedesco Steinmeier. In questa maniera abbiamo riallacciato rapporti importanti con altri due Paesi che sono alla base dell'Unione Europea e con i quali potremo portare avanti progetti anche ambiziosi. Solo con la Germania abbiamo degli scambi commerciali pari a 130 miliardi di euro che rappresentano, senza polemica, il PIL dell'Ungheria. Credo che dobbiamo guardare con insistenza e con forza nel continuare a costruire questi importanti rapporti all'interno dell'Unione Europea, rafforzarla, cambiarla dal dentro e riuscire a crescere. Perché un sistema democratico come il nostro ha bisogno di un grande confronto con gli altri Paesi europei", conclude.