Riforme, domani mattina alle 10 nuovo incontro di maggioranza

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Roma, 28 ott. (askanews) - Si terrà domani mattina un nuovo incontro di maggioranza sulle riforme costituzionali. L'appuntamento è alle 10 nella sala Aldo Moro del palazzo dei gruppi di Montecitorio alla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme, Federico D'Incà (M5s). È quanto si apprende da fonti parlamentari. Ci saranno i capigruppo M5s, Pd, Leu e Italia Viva di Camera e Senato e i capigruppo delle commissioni Affari Costituzionali.

Sul tavolo la discussione delle modifiche alla Costituzione contenute nel documento sottoscritto dai partiti che sostengono il governo Conte II lo scorso 7 ottobre, alla vigilia del via libera definitivo del taglio del numero dei parlamentari. L'intesa prevede che "nel mese di ottobre" le forze di maggioranza si impegnano su tre punti: l'abbassamento dell'età per il voto per il Senato della Repubblica, all'esame della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama (convocata su questo punto domani alle 15.15), la modifica del principio della base regionale per l'elezione del Senato e il riequilibrio del peso dei delegati regionali che integrano il Parlamento in seduta comune per l'elezione del Presidente della Repubblica.

L'intesa di maggioranza prevede anche che, in un secondo momento, entro dicembre, venga presentato "un progetto di nuova legge elettorale per Camera e Senato al fine di garantire più efficacemente il pluralismo politico e territoriale, la parità di genere e il rigoroso rispetto dei principi della giurisprudenza della Corte costituzionale in materia elettorale e di tutela delle minoranze linguistiche" e si avvii "un percorso che coinvolga tutte le forze politiche di maggioranza, aperto al contributo dei costituzionalisti e della società civile, volto anche a definire possibili interventi costituzionali, tra cui quelli relativi alla struttura del rapporto fiduciario tra le Camere e il Governo e alla valorizzazione delle Camere e delle Regioni per un'attuazione ordinata e tempestiva dell'autonomia differenziata".