Riforme: Eurispes, fiducia in Presidenza Repubblica ma italiani divisi su elezione diretta

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Roma, 26 mag. (Adnkronos) – "La figura istituzionale del Presidente della Repubblica assume un ruolo chiave nel rinsaldare il rapporto tra cittadini e Stato, come la politica non riesce più a fare", elemento emerso anche dalla "grande soddisfazione" con cui "la rielezione di Sergio Mattarella è stata accolta dagli italiani". Tuttavia i cittadini si dividono di fronte all'opportunità o meno di eleggere direttamente il Capo dello Stato, visto che "poco più della metà (51,5%) si dichiara poco o per niente convinto" rispetto a "chi invece si dichiara abbastanza o molto d’accordo (48,5%). È quanto rileva il Rapporto Eurispes 2022. Per quanto riguarda invece l'elezione diretta del presidente del Consiglio il 58,1% degli intervistati si dicono molto o abbastanza d’accordo, contro il 41,9% poco o per niente d’accordo.

Analizzando i dati per area geografica, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica viene accolta con favore soprattutto al Centro, dove il 58,1% degli intervistati si dichiara abbastanza o molto d’accordo. E anche nelle Isole si riscontra una percentuale di risposte positive sopra la media nazionale (53,4%), mentre si dichiarano poco o per niente d’accordo con il nuovo sistema soprattutto gli abitanti del Nord-Est (65,6%).

Considerando invece gli schieramenti politici, dicono sì al nuovo sistema di elezione soprattutto gli elettori di centrodestra (57,5%) e di destra (54,8%); al contrario, si dichiarano poco o per niente d’accordo gli elettori di centrosinistra (61%), del centro (58,3%) e di sinistra (55,1%), seguiti da quelli del Movimento 5 Stelle (49,5%).

Diverso invece l'atteggiamento nei confronti dell'elezione diretta del premier. Sono a favore nell’area del Movimento 5 Stelle, dove il 68,3% si dichiara molto e abbastanza favorevole alla misura; seguono gli elettori del centro (65%), del centrodestra (63,1%). Poco o per niente d’accordo, invece, il 48% degli elettori del centrosinistra e il 44,7% degli elettori di destra.

Il 71,4% degli intervistati ritiene che negli ultimi anni il ruolo del Presidente della Repubblica non stia andando oltre quanto previsto dalla Costituzione, esercitando una funzione maggiore rispetto a quella prescritta dalle norme della Carta, mentre il 28,6% è di diverso avviso.

Tra chi denuncia una certa “invadenza politica”, negli ultimi anni, della figura del Capo dello Stato, ci sono in quantità maggiore gli elettori del centrodestra (32,4%), della destra (30,4%) e chi non si sente rappresentato politicamente (32%). Rifiutano invece con forza tale affermazione gli elettori del Movimento 5 Stelle, con il 77,1% e quelli di sinistra (76,3%).

Il tema rimanda alla questione dell'eventuale attribuzione di maggiori poteri e responsabilità al Presidente della Repubblica, ipotesi rispetto alla quale il Paese si divide, visto che 51,7% degli italiani si dichiara poco o per niente convinto, mentre il 48,3% favorevole alla svolta presidenzialista.

Reazioni diverse negli elettorati nel confronto invece con la possibilità di elezione diretta, visto che il presidenzialismo è sostenuto in primis dagli elettori del Movimento 5 Stelle (54,5%), seguiti da quelli di centrodestra (51,4%) e da chi non si sente politicamente rappresentato (50,6%). Tra i principali detrattori dell'allargamento di poteri del Capo dello Stato figurano gli elettori del centrosinistra (61,8%) e di sinistra (56,3%), poco o per niente favorevoli al provvedimento.

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