Riforme, Fi: chi rietiene opportuno può votare referendum

Pol/Bac

Roma, 25 set. (askanews) - Chi in Forza Italia lo riterrà "opportuno" potrà votare a favore della richiesta di referendum proposta dalla Lega. E' quanto si legge in una nota del coordinamento nazionale di Forza Italia composto da Annamaria Bernini, Mariastella Gelmini, Sestino Giacomoni e Antonio Tajani.

"Forza Italia - si legge nel comunicato - ha fatto nascere il bipolarismo in Italia con la discesa in campo del presidente Berlusconi nel 1994. Da allora siamo per un sistema maggioritario che favorisca la chiarezza e la sovranità dell'elettore. Non abbiamo mai cambiato linea e non intendiamo farlo. Le nostre scelte, per quanto riguarda la proposta di referendum sulla legge elettorale avanzata dalla Lega, sono del tutto coerenti con questi presupposti".

"I gruppi di Forza Italia - spiegano - chiederanno sia approvato un ordine del giorno contestualmente alla richiesta di referendum in materia elettorale da parte dei consigli regionali. In tale documento si fa giustizia di ogni equivoco: Forza Italia chiede una legge elettorale basata sul principio maggioritario e sul bipolarismo, tale da scoraggiare qualunque tentazione trasformistica".

"Bipolarismo non significa bipartitismo: nelle coalizioni - si sottolinea dal coordinamento - deve esserci spazio per forze diverse, in modo da rappresentare le tante sensibilità diverse che - nel centro-destra come nella sinistra - esistono e non si possono certo soffocate o annullare".

"A questa proposta Forza Italia aggiunge quella di una Legge Costituzionale promossa dalle Regioni per l'elezione diretta del Capo dello Stato: una storica battaglia di Forza Italia e del centro-destra per dare più forza alla scelta degli elettori, rendere più trasparente la scelta dei vertici delle istituzioni, avvicinare la politica ai cittadini, e favorire ancora una volta l'assetto bipolare del sistema politico italiano. Con questi presupposti i consiglieri regionali di Forza Italia possono, se lo ritengono opportuno, votare a favore della richiesta di referendum", è la conclusione.