Riforme, Laforgia: riduzione parlamentari passo indietro politica

Pol-Afe

Roma, 8 ott. (askanews) - "Ho già votato contro la riforma di riduzione dei parlamentari nel passaggio al Senato. Non avrò quindi modo di esprimermi sul passaggio finale che si consuma oggi alla Camera e rispetto la scelta che faranno i colleghi, dentro uno scenario completamente nuovo che prevede, nell'accordo di maggioranza, anche questo punto. Per questo ho il privilegio di continuare a esprimere, in libertà, la mia contrarietà a questa riforma". Così il senatore Francesco Laforgia, coordinatore nazionale di èViva.

Laforgia contesta la riforma "per come è fatta, per i risparmi ridicoli che genera, per i correttivi, costituzionali e sul piano della legge elettorale, scritti (per adesso) sulla sabbia. Per la gerarchia di priorità dell'agenda politica che prefigura (preferirei che fossimo tutti concentrati sulle questioni del lavoro e della dignità delle persone). Ma anche, forse soprattutto, per il corredo di argomenti con cui questa riforma viene accompagnata nel dibattito pubblico. Riferirsi a una riforma che tocca direttamente la Costituzione, la funzione del Parlamento, la rappresentanza (e rappresentatività) dei parlamentari come al taglio delle poltrone è per me insostenibile. Anzi, è un approccio da rigettare con sdegno. Altro che passo indietro della politica. Bisognerebbe semmai rimettere i partiti al centro, ripensare a un modello di finanziamento pubblico, ripristinare un meccanismo di selezione di classe dirigente di qualità. Insomma, attuare l'art. 49 della Costituzione. La stessa che qualcuno vuole smontare pezzo per pezzo", conclude.