Riforme, Lega: voto 18enni utile per rinnovamento istituzioni

Pol/Bac

Roma, 31 lug. (askanews) - "L'approvazione del diritto di voto per il Senato ai 18enni sana un anacronismo contro cui come Lega ci siamo sempre battuti. Pensiamo che sia il legittimo riconoscimento a una generazione di esercitare, a pieno, il proprio diritto-dovere e riteniamo sia un passaggio utile ad aprire le istituzioni e la vita politica attiva ai piu' giovani". Lo afferma in una nota il deputato della Lega Alberto stefani, relatore della proposta di legge costituzionale per far scendere da 25 a 18 anni l'età per votare alle elezioni per il Senato.

"E' il primo importante passo - continua - per dare a 4,5 milioni di giovani italiani la possibilità di votare per entrambi i rami del nostro Parlamento. Un riconoscimento doveroso per una generazione che, negli ultimi anni, ha dovuto fare i conti con una progressiva delegittimazione e umiliazione anche economica, costringendo migliaia di neo maggiorenni ad andarsene dal nostro Paese per cercare un lavoro".

"I giovani, che qualche ex ministro dei governi precedenti è arrivato a definire bamboccioni e schizzinosi, sono invece quelli che spesso prendono in mano un'impresa di famiglia, lavorano per pochi euro con contratti precari e aiutano in casa, magari studiando e coltivando un sogno nel cassetto. I giovani sono il futuro di un Paese: giusto che possano esprimere il proprio voto anche in Senato", conclude.