Riforme, Magi (+Eu): taglio parlamentari è truffa demagogica

Pol/Bac

Roma, 7 ott. (askanews) - "Siamo giunti all'ultima lettura di una riforma costituzionale che sicuramente passerà alla storia come una riforma costituzionale priva di un senso, che non sia quello di sbandierare demagogicamente il taglio di un pezzo del Parlamento". Lo ha affermato Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, durante la discussione generale sulla riforma.

"Si rinuncia - ha aggiunto - all'unico punto su cui tutta la riflessione costituzionale dei giuristi e tutti i tentativi che ci hanno preceduto fin qui si erano concentrati: la riforma del bicameralismo, della composizione e delle funzioni delle Camere, all'interno della quale affrontare anche la riduzione del numero dei parlamentari, rispetto alla quale io sono assolutamente favorevole, ma sono contrario se questa si traduce in una compressione della rappresentanza e del pluralismo".

Magi ha poi ripercorso e contestato le finalità e gli obiettivi che sin dall'inizio i proponenti della riforma hanno espresso. Il primo, "l'allineamento con gli standard degli altri Paesi europei, è un argomento a doppio taglio. Attualmente, il rapporto elettori ed eletto per il nostro Paese è un rapporto che ci colloca al di sotto della maggior parte dei Paesi dell'Unione europea. Con questa riforma noi avremmo il peggiore rapporto di rappresentanza". In secondo luogo, "la questione dei costi: parliamo di 80-100 milioni di euro l'anno. Sono risorse pubbliche ben risparmiate o, invece, sarebbero ben spese assicurandosi una maggiore rappresentanza del pluralismo all'interno del Parlamento?".

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