Riforme, Orsini (FI): non sarò in aula, oggi funerale democrazia

Pol/Gal

Roma, 8 ott. (askanews) - "Mi pare già di vedere il clima festoso e l'entusiasmo da stadio con cui la Camera dei deputati voterà l'ennesimo attacco all'istituto della democrazia rappresentativa, che proprio l'Assemblea di Montecitorio dovrebbe incarnare. La riduzione del numero dei parlamentari, fine a sé stessa, non soltanto non porta alcun beneficio, ma limita gli spazi di democrazia in Italia. Fra qualche ora, a grande maggioranza, un libero parlamento sancirà anche simbolicamente l'inutilità della funzione parlamentare. Per questo non sarò in aula. Non intendo partecipare a tutto questo e neppure assistervi". E' quanto afferma in una nota il deputato di Forza Italia Andrea Orsini.

"Non intendo ascoltare il trionfante e vergognoso applauso dei colleghi Cinque Stelle - e spero solo loro - all'annuncio del risultato favorevole. Rinuncio ad esprimere un voto contrario, l'unico che in coscienza avrei potuto formulare, per non essere parte oggi dell'ennesimo cedimento alla più infame retorica antipolitica. Quella retorica che prima o poi ucciderà la democrazia rappresentativa, che per un liberale è l'unica forma vera di sovranità popolare - spiega Orsini -. La mia scelta ovviamente è del tutto personale, che impegna solo me stesso: se come credo il gruppo di Forza Italia deciderà di partecipare alla votazione rispetterò questa scelta ma non potrò esserne partecipe".

"Non è neppure necessario precisare che questa non è una scelta politica, ma morale, e non cambia di una virgola né il mio senso di totale appartenenza a Forza Italia, né ovviamente le mia assoluta fiducia e il mio profondo affetto per il Presidente Berlusconi, né la mia stima e il mio sostegno leale alla capogruppo Mariastella Gelmini che sta svolgendo con prudenza ed equilibrio un compito difficile, né infine l'amicizia verso i tanti colleghi con i quali sono orgoglioso di sedere negli stessi banchi. La mia - conclude il deputato azzurro - è solo una posizione di coscienza, che in un grande partito liberale ha pieno diritto di cittadinanza".