Riforme, Sgarbi: da M5s e Grillo stupro del Parlamento

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Roma, 8 ott. (askanews) - "Se si votasse a scrutinio segreto l'esito sarebbe diverso: il voto palese serve al ricatto di un governo che usa il Parlamento per confermare una maggioranza che niente ha a che fare col Parlamento. Siamo di fronte a un voto di scambio senza precedenti". Lo ha affermato Vittorio Sgarbi, ex Fi, oggi deputato del Misto, in aula alla Camera annunciando il no al taglio del numero dei parlamentari.

"Per tenere in piedi un governo non voluto dal popolo si concede a una banda di parlamentari, il cui unico rappresentante non è in Parlamento, di fare uno stupro di questo Parlamento che ricorda quello avvenuto nella casa dove Grillo ha riunito...", ha aggiunto Sgarbi interrotto dalla vicepresidente di turno dell'assemblea Maria Edera Spadoni (M5s). "C'è una inchiesta - ha insistito - non come quella della motoretta su cui è andato il figlio di Salvini di cui si è parlato per un mese. Qui si è parlato per un secondo dell'azione violenta di quattro uomini su una donna nella casa del capo dei 5 stelle, l'unico che ha preso i voti. La legittimità deriva solo dal voto che uno prende, voi di voti non ne avete presi, li ha presi il capo del vostro partito".

"Con un potere di intimidazione che ebbe solo Mussolini - ha osservato Sgarbi - voi ricattate Pd, Fi, Fdi che devono dire con voi 'sì, riduciamoci'. Siamo convinti che ci sia un intervento di mortificazione del Parlamento in atto". Quindi si è rivolto a Forza Italia, chiamandola "Forza Italia viva: è un partito di morti se vota coi 5 stelle, i 5 stelle non esistono, sono il non essere, sono l'essere di un altro che non c'è". Parole che hanno suscitato la reazione di Laura Ravetto che ha protestato: "Per me non parli Vittorio".

"Siamo qui - ha concluso Sgarbi - a celebrare il funerale di un Parlamento che fu democratico, partecipo a un suicidio non asistito come quello del 1993 quando venne cancellata l'immunità parlamentare".