Riforme: stop ai cambi di casacca, ecco la proposta Pd (2)

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(Adnkronos) – Di qui le misure proposte dal Pd all'interno della riforma dei regolamenti parlamentari. In sostanza si vieta di cambiare gruppo durante la legislatura. C'è solo una deroga: le scissioni. Ma, si specifica, "possono nascere nuovi gruppi solo se composti da deputati provenienti da un unico gruppo parlamentare (in un numero minimo), che rappresentano una forza organizzata nel Paese".

E se un deputato lascia il gruppo con cui è stato eletto in Parlamento non può iscriversi a un altro, diventa 'deputato non iscritto ad alcuni gruppo'. "Per quanto riguarda il parlamentare che abbandona il gruppo di appartenenza non è possibile, secondo la nostra proposta, che si iscriva ad altro gruppo", spiega Giorgis auspicando una "larga condivisione" rilanciata anche da Serracchiani: "Credo che sia stato uno sforzo collettivo prezioso. Speriamo ci sia un'ampia condivisione dei gruppi parlamentari. Questo è il nostro contributo per far partire un efficace confronto con gli altri gruppi parlamentari".

Aggiunge Malpezzi: "Ci diranno che c'è altro a cui pensare, ma per fare in modo che i cittadini abbiano maggiore forza e che le misure possano avere una ricaduta piu' immediata sulla vita delle persone, serve proprio la riforma dei regolamenti". Mentre Fiano ricorda come la lotta al transfughismo sia stato uno dei punti dell'intervento di Letta quando è stato eletto segretario: "Nel suo discorso con il quale ha chiesto il voto dell'assemblea del partito, ha messo la battaglia contro il transfughismo al centro della propria azione. Oggi portiamo a compimento l'indirizzo che Enrico Letta aveva dato circa 100 giorni fa".

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