Riforme, Tabacci: stravolto spirito dei padri costituenti

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Roma, 8 ott. (askanews) - Per spiegare la riforma costituzionale "la questione di fondo è quella di operare un taglio, come se per perdere peso ci si amputasse un arto. Si parla di più efficienza, dandola per acquisita ma alla base non c'è alcuna analisi sul funzionamento delle Camere, sulla qualità e la selezione dei candidati". Lo ha detto Bruno Tabacci (Misto +Europa), intervenendo in Aula per le dichiarazioni di voto sul taglio dei parlamentari.

"La politica non guida, è ridotta al traino dell'opinione pubblica che è sempre più distante dalla politica stessa", ha aggiunto, soffermandosi sul ruolo sempre meno importante del Parlamento. "Le leggi - ha sottolineato - le fa il governo, con decreti legge, maxiemendamenti e fiducia incorporata e quest'aula sta a guardare. E stendiamo un velo pietoso sulla qualità della legislazione".

Tabacci ha quindi espresso "dissenso nel metodo e nel merito su come si è costruita" questa riforma che ha "stravolto lo spirito dei padri e delle madri costituenti". "Dopo tre voti contrari non posso che astenermi - ha detto ancora - sapendo che questo atto entra nell'accordo di governo a cui ho votato la fiducia, che confermo. Però si doveva completare il disegno per fare una cosa sensata".

Tabacci ha concluso con un "consiglio" a Luigi Di Maio. "Se i costituenti avessere agitato la costituzione come uno scalpo il paese non sarebbe stato ricosctruito, non agiti questo scalpo perchè potrebbe ritorcersi contro di lei, la democrazia troverà le modalità con cui reagire. Svilire il parlamento non è utile alla democrazia".