Rifugiati siriani a Roma venerdì con corridoio umanitario

Ska

Roma, 29 gen. (askanews) - Venerdì prossimo, 31 gennaio, arriveranno a Roma 86 profughi siriani dal Libano, grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell'Interno e degli Esteri.

Come le oltre 2.000 persone arrivate finora nel nostro Paese, i rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse regioni italiane e subito avviati in un percorso di integrazione attraverso l'apprendimento della lingua per gli adulti, la scuola per i minori e l'inserimento lavorativo, una volta ottenuto lo status di rifugiato. I corridoi umanitari, interamente autofinanziati (dalla raccolta fondi di Sant'Egidio e dall'8 per mille della Tavola valdese) e possibili grazie a una rete di accoglienza diffusa, rappresentano un modello efficace, che coniuga solidarietà e sicurezza, tanto che è già stato replicato in altri Paesi come Francia, Belgio e Andorra, consentendo l'arrivo in Europa, in modo legale e sicuro, di oltre 3.000 persone dal febbraio 2016.

Quattro anni di impegno della società civile dimostrano che è possibile non solo salvare chi rischia di cadere nelle mani dei trafficanti di uomini, ma anche avviare percorsi di integrazione. In un tempo in cui riaffiorano preoccupanti manifestazioni di razzismo e intolleranza, il modello avviato da Sant'Egidio e Chiese protestanti - poi replicato anche con altre realtà e associazioni - ha riscosso il consenso di tanti e si è alimentato grazie alla generosità di molti italiani - alcuni dei quali hanno anche offerto le loro case per l'ospitalità - che si sono attivati in modo volontario e gratuito.

L'appuntamento per il benvenuto ai profughi è fissato per le 10.30 di venerdì 31 gennaio, con arrivo per i giornalisti entro e non oltre le 9,30 alle partenze del Terminal 3 di Fiumicino (porta 3, accanto all'ufficio informazioni). Saranno presenti Daniela Pompei, responsabile dei servizi ai migranti, rifugiati e rom della Comunità di Sant'Egidio, e Federica Brizi, responsabile accoglienza della FCEI.