Rifugiati, Unhcr lancia la campagna "Sopravvivere a Natale" -2-

red/Rus

Roma, 4 dic. (askanews) - Ma se la sopravvivenza a Natale è per nostra fortuna soltanto un ironico paradosso, quella dei rifugiati all'inverno è invece una questione molto seria. In questi mesi dell'anno, l'UNHCR è infatti impegnata a garantire aiuti specifici per l'inverno a circa 3,8 milioni di rifugiati siriani e iracheni, nonché a sfollati interni e rifugiati di altre nazionalità, che quest'inverno necessiteranno di assistenza supplementare in Siria, Iraq, Libano, Giordania ed Egitto.

Per molti siriani, si tratta del nono inverno consecutivo da affrontare lontani da casa. L'assistenza invernale comprende la distribuzione di beni di prima necessità quali coperte termiche, teloni impermeabili e indumenti pesanti. Alle famiglie rifugiate più vulnerabili, l'UNHCR sta erogando anche assistenza in denaro per soddisfarne le ulteriori necessità legate ai freddi mesi invernali. A fine ottobre, oltre 364.000 rifugiati e sfollati interni hanno ricevuto assistenza in previsione dell'inverno in Siria e Iraq. In tutta la Siria, l'UNHCR mira ad assistere 1,6 milioni di sfollati interni, mentre in Iraq oltre 660.000 sfollati interni, 157.700 rifugiati siriani e 16.800 rifugiati di altre nazionalità. In Libano, l'UNHCR sta distribuendo aiuti invernali a più di 860.000 rifugiati siriani (circa 172.000 famiglie) e 9.000 rifugiati iracheni (3.000 famiglie) che vivono al di sotto della soglia di povertà. Il 73 per cento delle famiglie siriane rifugiate in Libano vive al di sotto della soglia di povertà che è di 3,84 dollari USA pro capite al giorno. Queste famiglie non sono in grado di soddisfare le necessità essenziali per la sopravvivenza quali cibo, salute e alloggio. A partire da questo mese, in Giordania l'UNHCR per tutto l'inverno assisterà oltre 310.000 rifugiati siriani (69.000 famiglie) nei campi e nelle aree urbane. In Egitto, a partire da novembre l'UNHCR intende erogare assistenza in denaro per l'inverno a più di 87.000 rifugiati siriani (29.000 famiglie) e 3.934 rifugiati iracheni (1.659 famiglie).