Rigassificatore Piombino e trivelle in Adriatico, se servono si fanno - sottosegretario Freni

Il punto di installazione di un'unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione di fronte alla città portuale di Piombino

MILANO (Reuters) - Il rigassificatore di Piombino, al centro di diverse proteste da parte della comunità locale, se è utile al Paese per l'approvvigionamento energetico va fatto, così come le trivellazioni in Adriatico.

A dirlo è il sottosegretario all'Economia e Finanze, Federico Freni, parlando nel corso di un convegno a Bergamo.

"Il rigassificatore a Piombino se serve si fa. Un po' diverso è il tema della trivellazione in Adriatico che mi dicono che crea qualche problema anche a Venezia e a quella parte di adriatico, ma se la domanda è: la trivellazione è utile al nostro scopo la risposta è si, come la nave di rigassificazione", ha sottolinea Freni.

Che ha poi aggiunto: "Poi la rigassificazione in quanto tale, visti i costi, non so quanto utile sia al Paese, ma in questo momento ci serve. E, visto che i tempi sono quelli che sono, ammainiamo qualche bandiera e diamo prova di realtà: serve il rigassificatore si fa, serve la trivella si fa".

Lo scorso fine ottobre il commissario straordinario e presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha dato il via libera formale alla realizzazione di un nuovo terminale per il gas naturale liquefatto (Gnl) nel porto di Piombino. Il terminale dovrebbe essere operativo a partire dal prossimo maggio.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)