Rimane aggrappato alla barca capovolta per 12 ore, salvo

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Un uomo è rimasto aggrappato per 12 ore alla sua barca a vela capovolta, durante la notte, dopo una tempesta sul lago Erie, nella zona dei Grandi Laghi. Lo riferisce la testata statunitense 'Newsweek', che racconta anche le operazioni di salvataggio della Guardia Costiera degli Stati Uniti. Un'avventura che ricorda quella di pochi giorni fa, in cui un ragazzo dalla Calabria sarebbe arrivato quasi in Sicilia dopo essersi addormentato sul materassino.  

Il marinaio americano stava cercando di andare a prua per sistemare la rotta quando un'onda si è abbattuta sull'imbarcazione e l'ha sommersa. E' successo intorno alle 20 di ieri, l'uomo è poi caduto in acqua ed è riuscito a risalire e attaccarsi allo scafo capovolto. Dopo circa 12 ore, una nave di pescatori - la 'Waterfox' - ha avvistato l'uomo e lo ha recuperato. 

La nave si è poi diretta verso la città di Port Clinton, nella contea di Ottawa, che confina con il lago Erie e il fiume Portage, per ottenere aiuto. Lì una nave della Guardia Costiera Usa ha soccorso l'uomo. Sulla pagina Facebook di Fisherman's Wharf, da dove la 'Waterfox' era partita, il capitano ha raccontato di aver inizialmente intravisto una luce e di aver pensato a una moto d'acqua. 

Il primo ufficiale ha riferito a '13ABC.com': "Man mano che ci avvicinavamo, sembrava troppo strano e troppo grande per essere una moto d'acqua, e ci siamo resi conto che probabilmente sarebbe stata una situazione più seria".  

Il ragazzo, identificato come Brant Cook, "non aveva la radio e aveva perso cellulare e giubbotto di salvataggio". Dopo il recupero Cook non riusciva bene a camminare a causa dell'ipotermia, condizione che si presenta quando si passa troppo tempo al freddo, ma poi è riuscito a rimettersi in sesto. Un lietofine per una brutta avventura ma, ha avvertito la Guardia Costiera, "la prossima volta controlli il tempo".