Rimprovera uomo che getta rifiuti, pestato consigliere comunale

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"Stamattina non riesco nemmeno ad aprire gli occhi, un pugno, un altro ed un altro ancora, poi a terra calci in faccia e sulla testa, ed io che cercavo di proteggere il capo. In quattro sicuri contemporaneamente mi massacravano con una violenza inaudita, per aver detto al figlio di uno di questi di non gettare secchi e materiale di risulta sulla strada. Credo veramente di essere vivo per miracolo". Lo scrive su Facebook il consigliere comunale di Foggia, Massimiliano Di Fonso che pubblica anche la foto del suo volto tumefatto. Il consigliere, eletto con la Lega alle consultazioni della scorsa primavera, ora fa parte del Gruppo Misto.  

A Di Fonso è giunta la solidarietà "a titolo personale ed istituzionale" del sindaco Franco Landella. "Le circostanze in cui è maturato l’episodio contribuiscono a rendere ancor più intollerabile l’accaduto, dal momento che Di Fonso aveva semplicemente e giustamente redarguito cittadini intenti a violare palesemente le norme che disciplinano il conferimento dei rifiuti", ha affermato il primo cittadino.  

"Si tratta di una circostanza che io stesso, in più occasioni, ho denunciato e censurato, perché indice di inciviltà e di assoluta mancanza di rispetto per il vivere civile - ha aggiunto il sindaco - Il consigliere Di Fonso, dunque, stava esclusivamente difendendo le regole che evidentemente una minoranza vigliacca e barbara della nostra città continua a considerare un optional di cui si può fare tranquillamente a meno".  

"Sono certo che le Forze dell’Ordine sapranno rapidamente individuare gli autori di questo atto gravissimo e vergognoso e che la Magistratira saprà assicurare loro la punizione esemplare che meritano. A Massimiliano Di Fonso, al quale auguro una rapida guarigione, e alla sua famiglia giungano non soltanto il mio abbraccio e quello dell’intera comunità foggiana, ma anche un grazie – conclude Landella - per aver provato ad impedire lo scarico in strada di materiale di risulta, che è a tutti gli effetti un vero e proprio reato”