Rinviati a giudizio amministratori cava nel Parco Sud Milano

Red-Alp

Milano, 20 gen. (askanews) - Gli amministratori della cava "Eredi Bellasio" di Pregnana Milanese (Milano) sono stati rinviati a giudizio dalla procura del capoluogo lombardo per diverse ipotesi di reato in materia edilizia/ambientale riferiti ad opere realizzate in assenza di titolo abilitativo e di autorizzazione paesaggistica all'interno della cava che ricade all'interno del Parco agricolo Sud Milano ed è soggetta a particolari vincoli da parte della Soprintendenza. Lo ha riferito l'Arma, spiegando che su delega della Procura, i militari della Forestale di Garbagnate Milanese (Milano) "hanno accertato la sussistenza di diverse difformità rispetto a quanto previsto negli atti autorizzativi".

"In particolare i voluminosi cumuli di ingenti quantitativi di materiale inerte depositati in aree a ciò non destinate ed anzi soggette a tutela paesaggistica, hanno portato anche alla contestazione della fattispecie di 'deturpamento di bellezze naturali di luoghi soggetti a protezione dell'autorità'" ha proseguito l'Arma, aggiungendo che"è stata "contestata infine anche l'ipotesi di falso ideologico in quanto è emerso che in alcuni dei documenti trasmessi dalla 'Eredi Bellasio' ai competenti uffici di Città metropolitana di Milano riferiti alla 'Valutazione di impatto ambientale' venivano riportate delle descrizioni del sito di cava difformi dalla realtà".