Rinviato di un mese il dossier Fincantieri - ex Stx

Ivana Pisciotta
·3 minuto per la lettura

AGI - Ci sarà ancora un mese di tempo per portare a conclusione il contratto di vendita dei Chantiers de l'Atlantique francesi (ex Stx) al gruppo italiano Fincantieri. In extremis, è arrivata la nuova proroga della scadenza del 31 dicembre: è la quinta decisione in tal senso, dopo l'ultimo slittamento deciso il 31 ottobre scorso.

La proroga di un mese è stata proposta dal Governo francese, e ha incontrato il "favore" di Roma: in questo modo, si consente a Fincantieri di fornire tutta la documentazione che gli chiede la Commissione Europea. è stata una giornata fitta di contatti con Parigi, cosi' come confermato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli che al Senato aveva anticipato che "stiamo interloquendo con Le Maire e scriveremo tra oggi e domani una lettera a Vestager e Breton". L'orientamento francese era trapelato nel frattempo da indiscrezioni rilevate da Liberation. Poi oggi è arrivata la conferma.

Bruxelles non ha ancora dato il via libera in quanto attende dal gruppo italiano una valutazione dello scenario del mercato post-Covid. Su questo, il gruppo italiano - anche se non ha registrato cancellazioni di ordini quest'anno - si è pero' mostrato cauto, avendo ieri dichiarato che "come industria, tutto quello che dovevamo e potevamo fare l'abbiamo fatto e abbiamo fornito tutta la documentazione". Se non fosse arrivata una risposta entro oggi, l'accordo di cessione sarebbe decaduto.

Da parte sua, la Commissione Europea aveva lamentato la mancanza di informazioni necessarie perché l'Antitrust potesse esprimersi. Dopo il fallimento della società madre sudcoreana di Les Chantiers, la società Saint-Nazaire, specializzata in grandi navi da crociera e navi militari, è di proprietà dello Stato francese (84,3% del capitale), del Gruppo Navale (11,7%), dei dipendenti (2,4%) e delle società locali (1,6%). Dal 2017, un piano di dismissione prevede che Fincantieri detenga il 50% del capitale, più un ulteriore 1% prestato dallo Stato francese - che si riserva il diritto di rilevarlo in caso di mancato rispetto degli impegni da parte del gruppo italiano.

L'accordo è strategico, in quanto la costruzione di grandi navi da crociera è ancora una prerogativa europea di fronte alla concorrenza asiatica. Tre cantieri si dividono il mercato: Chantiers de l'Atlantique, Fincantieri e il tedesco Meyer Werft. A febbraio 2018 Fincantieri e lo stato francese avevano firmato un accordo per la vendita al gruppo italiano del 50% (più 1% in prestito) dei cantieri francesi.

Le autorità antitrust europee, tuttavia, temevano che l'accordo tra due leader mondiali in un mercato già concentrato e con capacità limitate potesse far aumentare i prezzi delle navi da crociera. Per questo motivo, l'Antitrust europeo ha chiesto informazioni supplementari.

Il governo francese ha quindi accordato a Fincantieri una proroga di un mese per finalizzare l'operazione, e per consentire quindi più tempo a Bruxelles di completare l'istruttoria e a Fincantieri di rispondere alle ultime richieste. Fincantieri ha accolto positivamente la proposta di Parigi. "Come industria abbiamo fornito tutti i chiarimenti che ci sono stati richiesti da Bruxelles, il dossier quindi si conferma di natura politica. Parigi ci ha chiesto di prorogare di un mese il termine per la finalizzazione dell'accordo e noi acconsentiremo".

"Ora Bruxelles dovrà rispondere ai due Stati", aggiunge il portavoce del Governo. Stamattina infatti il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva riferito che Italia e Francia scriveranno alla Commissione sull'operazione Fincantieri-Chantiers.