Riparare il cervello danneggiato, progetto italiano premiato da Ue

(Adnkronos) - Riattivare le funzioni cerebrali danneggiate usando le armi della bioingegneria e della medicina rigenerativa. E' l'obiettivo del progetto 'COnNect' di Cecilia Laterza, assegnista di ricerca al Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università di Padova, tra gli scienziati italiani vincitori degli Starting grant 2022 dell'Erc, il Consiglio europeo della ricerca. Grazie ai fondi Ue pari 1,5 milioni di euro, nei prossimi 5 anni la giovane porterà aventi il suo lavoro presso l'ateneo padovano.

Il suo progetto - informano da UniPd - punta a definire una nuova strategia terapeutica per favorire il ripristino delle funzioni cerebrali perse dopo un danno come un ictus, una resezione per tumore, un trauma. L'obiettivo è controllare e guidare la formazione delle connessioni cerebrali. In particolare, per sostituire il tessuto danneggiato verranno utilizzati organoidi cerebrali, piccole strutture tridimensionali che ricordano per composizione cellulare e per organizzazione strutturale il cervello e vengono ottenute in laboratorio a partire da cellule staminali. Per guidare la formazione delle connessioni neuronali verranno usati gel fotosensibili manipolabili con la luce infrarossa direttamente all'interno del cervello di un animale vivente. Grazie alla possibilità di fabbricare queste strutture dentro il cervello in un sito anatomico definito, si possono mettere in connessione i neuroni dell'organoide impiantato nella sede della lesione con i neuroni rimanenti nel tessuto dell'animale ospite, in modo da riconnettere il tessuto danneggiato. Questo consentirà di progettare e ripristinare una nuova rete neuronale in grado di recuperare la specifica funzione persa a causa della lesione.

L'Università di Padova - evidenzia l'ateneo in una nota - sta rafforzando il proprio ruolo nell'ambito dei bandi internazionali attraverso il programma Talent@Unipd, che offre supporto alla presentazione della proposta progettuale Erc, e i finanziamenti di ateneo attribuiti dal programma Stars@Unipd, volto a favorire lo sviluppo scientifico di giovani ricercatori di eccellenza e a promuoverne la carriera indipendente. "Le call dell'Erc sono sempre estremamente competitive e rappresentano un severo banco di prova per le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori - afferma Fabio Zwirner, prorettore alla Ricerca - Complimenti dunque alla dottoressa Laterza per l'ottimo risultato. Il fatto che il suo successo in Europa segua a ruota quello in un bando Stars di ateneo rinnova il nostro impegno a rafforzare la dimensione internazionale della nostra ricerca".