Riparte l'iter per la privatizzazione di Ita Airways

Alessandro Serrano' / AGF

AGI - È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm per la privatizzazione di Ita. Il decreto prevede che "la cessione della partecipazione in Ita Spa è effettuata dal Ministero dell'Economia e delle finanze tramite trattativa diretta limitata ai soggetti che singolarmente o nell'ambito di un raggruppamento hanno partecipato alla procedura", “purchè non siano sottoposti a vincoli che non consentano l'acquisizione del  controllo o della maggioranza del capitale  di Ita”.

"Nell'ambito degli offerenti - si legge sulla Gazzetta ufficiale - deve essere necessariamente presente una compagnia aerea che deve acquisire la maggioranza del capitale oggetto di ciascuna fase dell'operazione".

Inoltre, "l'offerente, fermo quanto previsto dal periodo precedente, deve garantire che anche alla data dell'uscita del Ministero dell'economia e delle finanze dal capitale di Ita la maggioranza del capitale di questa sia detenuto da una compagnia aerea", mentre "il prezzo di acquisto della partecipazione tiene conto del valore del patrimonio netto di Ita, come risultante dal bilancio della società, dalle relazioni finanziarie intermedie e dalle stime di chiusura dell'esercizio prodotte da Ita".

In base agli obiettivi di sviluppo della società, si stabilisce che "l'acquisizione della partecipazione può essere rappresentata, in tutto o in parte, dalla sottoscrizione da parte dell'acquirente di uno o più aumenti di capitale, anche riservati, deliberati da Ita".

Pertanto, si legge ancora in Gazzetta, "il Ministero dell'economia e delle finanze avvia la trattativa in esclusiva con il soggetto o i soggetti individuati" con l'obiettivo "di definire, anche con la partecipazione di Ita: il piano industriale di sviluppo e crescita di Ita, con particolare attenzione allo sviluppo degli hub nazionali, all'ingresso in mercati strategici e all'incremento delle rotte a lungo raggio; l'accordo tra azionisti; le clausole di opzione relative alla cessione della partecipazione residua detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Ita; il contratto che disciplina l'operazione di acquisto o sottoscrizione di uno o più aumenti di capitale deliberati da Ita".