Ripristinato sistema di navigazione setellitare europeo Galileo

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Milano, 18 lug. (askanews) - È stato ripristinato il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo - in cui l'Italia, grazie all'Asi e a Telespazio, gioca un ruolo di primo piano - andato inaspettatamente in avaria il 14 luglio 2019. Gli utenti possono già vedere i segnali di recupero dei servizi, sebbene alcuni problemi possano ancora verificarsi.

Il guasto ha messo Ko 24 dei 26 satelliti già in orbita sui 30 previsti in totale. Due sono ancora in fase di test.

Secondo la European GNSS Agency (Gsa), l'avaria è stata originata da un malfunzionamento delle apparecchiature in entrambi i Centri di controllo a terra di Galileo (Gcc), sia quello in Italia, gestito da Telespazio al Fucino, sia quello tedesco di Oberpfaffenhofen a Monaco di Baviera.

"L'incidente - aveva scritto in una nota la Gsa - ha provocato un'interruzione dei servizi di navigazione iniziali e di sincronizzazione di Galileo, con l'eccezione del servizio Search and Rescue (Sar), utilizzato per localizzare e aiutare le persone in situazioni di pericolo, per esempio in mare o in montagna, che non è stato coinvolto ed è rimasto pienamente operativo".

Una squadra di pronto intervento, composta tra l'altro da esperti del Gsa e dell'Esa, ha lavorato 24 ore su 24 per risolvere l'inconveniente e ripristinare il sistema.

Una commissione d'inchiesta indipendente, invece, dovrà identificare le possibili cause dell'incidente. Non è esclusa alcuna ipotesi, compresa quella dell'attacco hacker.

Il sistema di navigazione europeo Galileo fornisce "servizi iniziali" dal dicembre 2016. Durante questa fase "pilota" che precede la piena operatività, prevista per il 2020, i segnali di Galileo sono utilizzati in combinazione con altri sistemi di navigazione satellitare, il che consente d'individuare problemi tecnici prima che il sistema diventi completamente operativo.

Una volta a regime, la costellazione di Galileo conterà su 30 satelliti (27 operativi e 3 di riserva) orbitanti su 3 piani inclinati sull'equatore (Meo, Medium Earth Orbit circolare) a 23mila km di quota.