Ripulito il Boschetto di Rogoredo: ora attenzione alle Groane

Com'era il boschetto di Rogoredo

Una pista ciclabile attraversa quella collinetta che un tempo faceva da base per gli spacciatori nascosti tra la vegetazione. Questa è una vittoria di tutti. Dopo anni di blitz, arresti e sequestri il boschetto di Rogoredo si sta svuotando.

Ripulito il boschetto di Rogoredo

Dove prima c’erano ragazzi e ragazze che si iniettavano sostanze nella vene ora non c’è più nessuno, il nulla, anche vicino a quegli alberi usati per costruire rifugi improvvisati ora brilla solo il verde. Il boschetto era tra le zone più pericolose in assoluto, qui anche Fabrizio Corona era stato aggredito, oggi la zona è completamente trasformata. Grazie all’alleanza nata tra la Prefettura, il Comune e le associazioni il boschetto è tornato in mano ai cittadini che ora possono tranquillamente trascorrere una giornata al suo interno senza dover temere nulla.

Oggi rimangono ancora tossicodipendenti che vivono nei pressi della stazione tuttavia il numero è ben lontano dai dati degli scorsi anni per questo non bisogna abbassare la guardia. Fin dall’inizio del 2019 grazie al piano del prefetto Renato Saccone, presenza fissa della polizia, assistenza sanitaria fornita da Ats e riqualificazione della zona con l’aiuto di Comune e Italia Nostra la situazione è iniziata a migliorare. L’ultimo colpo è stato della Polfer che ha smantellato un deposito in cui erano stipati oltre 8 chili di eroina.

Ora non bisogna però distrarsi. Queste iniziative sono servite ad allontanare il problema ma la questione più delicata è quella della richiesta. Gli spacciatori infatti si stanno spostando verso nuove piazze e parchi, tra questi quello delle Groane.