Riscatto laurea: ecco alcune preziose informazioni

·2 minuto per la lettura
Riscatto laurea
Riscatto laurea

In questo articolo proponiamo una breve guida sul riscatto agevolato della laurea 2021, illustrando i requisiti essenziali per ottenerlo e quando conviene chiederlo. Sicuramente, al tempo degli studi, difficilmente si riesce a conciliare impegni universitari con il lavoro. Nel caso sia stato impossibile iniziare un’attività lavorativa al tempo, di norma non si è potuto neanche versare contributi all’Inps in quel periodo. Forse con un lavoretto saltuario si è riusciti magari a versare qualcosa. Questo a seconda delle circostanze e del vissuto di ognuno di noi. Adesso l’Inps permette di riscattare gli anni trascorsi a studiare per gli esami universitari. Informiamo comunque come l’Inps stesso ha messo a disposizione un servizio online dove gli interessati possono fare una simulazione di calcolo.

Riscatto laurea 2021: i requisiti

Per accedere al riscatto agevolato della laurea 2021 sono necessari alcuni requisiti:

– Gli anni di studio devono essere collocati dal 1996 in poi. Nel caso in cui si posseggano anni universitari precedenti all’anno precitato, non sarà possibile chiedere il riscatto agevolato. Si potrà tuttavia chiedere quello ordinario;

– Il corso di studi deve essere completato: bisogna quindi che il diretto interessato sia laureato, ovvero, dimostrare di possedere un titolo equiparato (es. diploma universitario);

– Non bisogna possedere contributi Inps per il periodo universitario.

Quando conviene?

Nel caso in cui l’interessato disponga di un reddito annuale alto, la richiesta del riscatto di laurea agevolato 2021 è senza ombra di dubbio conveniente. Il riscatto permette di pagare un importo di contributo fisso, pari a 5.421 euro, non in base quindi al reddito personale. Tuttavia, con il riscatto agevolato la pensione che si percepirà sarà inferiore rispetto all’eventualità in cui si decida di chiedere il riscatto ordinario. Sicuramente con quest’ultimo i contributi annuali da pagare sono più elevati, ma di conseguenza si godrebbe di una pensione altrettanto alta. Il riscatto ordinario serve dunque, nel caso in cui si voglia andare in pensione il prima possibile, con la consapevolezza tuttavia di ricevere un assegno pensionistico più basso.