Rischiare la vita per fede: 1933 i missionari veneti nel mondo

Red
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Image from askanews web site
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Città del Vaticano, 26 apr. (askanews) - Nadia De Munari, missionaria laica, è morta a cinquant'anni in un ospedale di Lima, in Perù, dopo essere stata aggredita nella notta a Nuevo Chimbote, popoloso centro nel centro-nord del Perù, dove era responsabile di sei asili e una scuola elementare del centro "Mamma mia" che opera a favore di minori bisognosi. Padre Cristian Carlassare, comboniano, 44 anni, il più giovane vescovo italiano, è stato gambizzato nella notte in casa sua, a Rumbek, in Sud Sudan, dove tra poche settimane deve essere consacrato vescovo. Sono entrambi missionari, entrambi - spiegheranno le indagini quali sono le circostanze esatte - vittima della violenza di mondi dove hanno voluto portare il loro aiuto umano e la parola del Vangelo, ed entrambi veneti. Sia Nadia De Munari che Cristian Carlassare sono infatti di Schio, provincia di Vicenza, volto di una terra, il Veneto, da sempre ricca di vocazioni missionarie presenti in tutti gli angoli del globo.

Secondo i dati in possesso dell'Ufficio di Cooperazione missionaria tra le Chiese, sono in tutto 1933 i missionari del Triveneto inclusi i religiosi, i "fidei donum" (inviati dalla diocesi) e i laici.

Nadia De Munari, ricorda la fondazione Missio della Cei, era stata inviata da laica, oltre 25 anni fa, dalla Congregazione dei salesiani per l'operazione Mato Grosso, che ha già perso altri due missionari.

Il Veneto - in particolare diocesi come Vicenza, Padova, Verona - è da sempre tra le regioni con il più alto numero di missionari. In tutta Italia, ancora pochi anni fa, nel 2014, i missionari italiani nel mondo erano in tutto circa 10mila. L'età media di chi ha scelto di partire, raccontava allora la rivista "Popoli e missione", si è alzata con il tempo ed era, sei anni fa, di 63 anni. Pochi i giovani e soprattutto un trend in costante calo dai primi anni '90, quando si toccò il record di 20mila presenze di missionari italiani all'estero. Stando ai dati degli archivi storici nel 1934 l'Italia aveva 4.013 missionari, nel 1943 erano 7.713, nel 1954 più o meno quanti ce ne sono oggi, 10.523, fino a toccare i 16.000 negli anni Ottanta, e oltre 20.000 nel 1991. A partire da allora il calo, con la sola eccezione dei laici, che sono invece aumentati nel corso del tempo. Alla rivista il padre comboniano Alberto Pelucchi spiegava: "Oggi i giovani ci ammirano, ci stimano ma non ci imitano. La solitudine, l'incomprensione, il lottare possono anche fare paura".

Il calo ha riguardato anche il Veneto. Una pubblicazione del 2008 a cura della diocesi di Venezia sui calcolava che all'epoca erano 3471 i "missionari veneti che percorrono le strade dei cinque continenti" e che corrispondevano, in Veneto, ad "altrettante associazioni, gruppi missionari, parrocchie, movimenti, congregazioni di riferimento e di sostegno". Per fare solo un esempio, la sola diocesi di Vicenza nel 2008 aveva oltre 1100 missionari, oggi ne ha circa 500.

Tra di essi, persone come Nadia De Munari e Cristian Carlassare. "Nadia, missionaria laica italiana assassinata in Perù; Christian, vescovo italiano gambizzato in Sud Sudan", è il commento di don Amedeo Cristino, fidei donum in Benin, già direttore del Cum di Verona, in una nota riportata da Missio. "Entrambi originari di Schio, uniti dalla stessa passione per il vangelo e dalla prossimità ai piccoli e ai poveri. Le vie della missione che si fanno via crucis. Non a caso l'invio missionario si fa con la consegna del crocifisso".