Rischio quarta ondata covid in Italia, Speranza insiste su vaccini e Green pass

·2 minuto per la lettura
covid quarta ondata
covid quarta ondata

L’obbiettivo del Governo è prevenire una possibile quarta ondata Covid, così da poter trascorrere delle vacanze di Natale in maniera sicura.

Covid, prevenire una possibile quarta ondata

L’obbiettivo di Mario Draghi è di far trascorrere agli italiani un Natale in sicurezza. Con il crescente aumento dei contagi in molti Stati europei ed il rischio di una quarta ondata – che ad oggi potrebbe minacciare anche l’Italia – il governo è al lavoro per fronteggiare una nuova fase dell’emergenza in vista delle feste.

Nella nostra Penisola, nella giornata di ieri – venerdì 5 novembre – sono stati registrati 6.764 nuovi casi in 24 ore e un tasso di positività poco sopra l’1%. In leggera salita anche l’indice Rt, che si è attestato ad un valore pari a 1,15 nel periodo tra il 13 ed il 26 ottobre.

Covid, rischio quarta ondata: le parole del ministro Speranza

Dopo aver affermato di non aver alcun timore di prendere in considerazione l’idea di prorogare lo stato di emergenza in caso di necessità, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha insistito sull’importanza della vaccinazione, sia per chi non ha ancora aderito alla campagna, sia per chi attende il richiamo:

«Stiamo accelerando anche sulle terze dosi e pensiamo che questo sia il primo terreno su cui concentrare tutte le nostre energie nelle prossime settimane. Dobbiamo ancora recuperare con le prime dosi e accelerare su richiami. […] È fortemente raccomandata (la terza dose, ndr) agli over 60 che hanno completato da 6 mesi il ciclo vaccinale e poi ai fragili».

Il discorso di Speranza si è poi spostato sulla questione Green pass e sulla sua utilità, sia in termini di sicurezza che di gestione dei contagi: «Uno strumento anche utile: il nostro quadro epidemiologico è anche frutto delle scelte che abbiamo fatto in termini di Green pass».

Covid, rischio quarta ondata: i numeri dei non vaccinati

In totale, sono oltre 7,3 milioni gli italiani di età superiore ai 12 anni che non hanno aderito alla campagna vaccinale contro il Covid-19 e che ad oggi non ancora avuto neanche una dose. Tuttavia, come emerge dal report settimanale della struttura commissariale per l’emergenza covid, il dato è in calo – soprattutto in virtù del decreto del 15 ottobre – ma restano comunque numeri importanti.

Entrando nel dettaglio e analizzando i cosiddetti no-vax per fasce di età, il blocco tra i 59 ed i 40 anni è quello che vede una più massiccia percentuale di non vaccinati: infatti, sono ben 1.260.752 tra 50 e 59 e 1.487.727 tra 40 e 49.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli