"Rispetterò la Fed". Il piano di Biden per contrastare l'inflazione

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AGI - Joe Biden promette di non cercare di influenzare la Fed, dalla quale si attende in settimana una decisione sui tassi, ma non rinuncia a "contrastare l'aumento dei prezzi guidando, al tempo stesso, l'economia verso una crescita stabile e costante". In un intervento sul Wall Street Journal il presidente americano, che vedrà nelle prossime ore il capo della Federal Reserve Jay Powell, spiega il suo piano contro l'inflazione.

"In primo luogo - afferma - la Federal Reserve ha la responsabilità primaria di controllare l'inflazione. Il mio predecessore ha sminuito la Fed e i passati presidenti hanno cercato di influenzare le sue decisioni in modo inopportuno durante i periodi di alta inflazione. Io non lo farò. Ho nominato persone altamente qualificate per guidare quell'istituzione. Sono d'accordo loro: combattere l'inflazione e' la nostra principale sfida economica in questo momento".

"In secondo luogo - continua Biden - dobbiamo aumentare nel tempo la capacità produttiva della nostra economia. Il prezzo alla pompa e' elevato in gran parte perché petrolio, gas e capacità di raffinazione russi sono fuori mercato", ma "dobbiamo mitigare questi effetti per i consumatori americani. Questo è il motivo per cui ho guidato il più grande sblocco di riserve petrolifere globali nella storia.

Il Congresso potrebbe aiutare subito approvando i crediti d'imposta sull'energia pulita e gli investimenti che ho proposto". Biden ipotizza, inoltre, interventi sulle "tariffe esorbitanti che le compagnie di trasporto marittimo straniere addebitano per spostare i prodotti", un piano per la costruzione di un milione di case, la riduzione dei prezzi dei "farmaci da prescrizione dando a Medicare il potere di negoziare con le aziende farmaceutiche e limitando il costo dell'insulina" e la riduzione del "costo dell'assistenza a bambini e anziani per aiutare i genitori a tornare al lavoro".

La terza parte del piano del presidente americano riguarda il deficit federale. Esso va ridotto "per allentare le pressioni sui prezzi". "La scorsa settimana - scrive - il Congressional Budget Office, apartitico, ha previsto che il deficit scenderà di 1,7 trilioni di dollari quest'anno, la più grande riduzione della storia. Ciò lascerà il deficit come quota dell'economia inferiore ai livelli prepandemici e inferiore al Cbo previsto per quest'anno prima dell'approvazione dell'American Rescue Plan. Questo progresso del deficit non era preordinato".

Servono "riforme di buon senso al codice fiscale" e si deve intervenire nel campo della tassazione internazionale "in modo che le aziende non abbiano più un incentivo a trasferire posti di lavoro e profitti all'estero".

Infine, sottolinea il presidente americano, si deve "porre fine all'oltraggiosa iniquità del codice fiscale che consente a un miliardario di pagare aliquote inferiori rispetto a un insegnante o a un vigile del fuoco".

"Le scelte di politica economica che faremo oggi - conclude Biden dopo aver sottolineato un approccio "diverso" da quello dei Repubblicani - determineranno se sia possibile una ripresa a beneficio di tutti gli americani. Lavorerò con chiunque - democratico, repubblicano o indipendente - voglia avere una discussione aperta e onesta che offra soluzioni reali per il popolo americano"

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