##Risposta Ue a pressione migranti su Grecia dietro spinta turca

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Bruxelles, 4 mar. (askanews) - Il Consiglio dei ministri degli Affari interni dell'Ue si è riunito in una sessione straordinaria oggi a Bruxelles per reagire alla situazione determinatasi con l'improvviso afflusso (orchestrato da Ankara) di migranti e profughi sul confine greco turco a partire da sabato scorso. In serata, il Consiglio ha approvato all'unanimità delle conclusioni in cui si esprime una totale e concreta solidarietà alla Grecia nel suo sforzo di impedire attraversamenti illegali dei suoi confini, che sono la frontiera esterna dell'Ue, e la condanna del tentativo del presidente turco Erdogan di utilizzare i migranti come mezzo di pressione sull'Europa per i propri fini politici, anche se viene riaffermato l'interesse reciproco alla cooperazione con Ankara per gestire il problema dei rifugiati e riconfermare il rispetto dell'Accordo Ue-Turchia del 2016.

"In linea con le energiche dichiarazioni dei quattro presidenti delle istituzioni dell'Ue" durante la loro visita ieri al confine greco-turco, il Consiglio "esprime la sua solidarietà alla Grecia, così come alla Bulgaria e a Cipro e altri Stati membri che potrebbero essere colpiti in modo simile, negli sforzi per gestire le frontiere esterne dell'Ue". L'Unione "continuerà inoltre a cooperare strettamente con i partner dei Balcani occidentali nella gestione dei flussi migratori", si legge nelle conclusioni.

Il Consiglio "riconosce l'accresciuto onere migratorio e i rischi che la Turchia sta affrontando sul proprio territorio, e gli sforzi sostanziali che ha compiuto per ospitare 3,7 milioni di migranti e rifugiati; ma, allo stesso tempo, condanna l'uso della pressione migratoria da parte della Turchia per scopi politici. La situazione alle frontiere esterne dell'Ue non è accettabile". Questa specifica condanna, esplicita, dell'azione turca in queste circostanze è stata aggiunta per rafforzare le conclusioni, rispetto alla bozza iniziale.

Il Consiglio, inoltre, "si aspetta che Turchia attui integralmente le disposizioni della Dichiarazione congiunta del 2016 (l'Accordo con l'Ue sui migranti, ndr) per quanto riguarda tutti gli Stati membri". Quell'accordo, ricordano le conclusioni "produce risultati tangibili, anche a sostegno degli sforzi significativi fatti dalla Turchia per ospitare migranti e rifugiati. Sia l'Ue che la Turchia trarranno vantaggio dalla continuazione di questa cooperazione e di questo impegno".

"L'Ue e i suoi Stati membri - sottolinea il Consiglio - restano determinati a proteggere efficacemente le frontiere esterne dell'Ue. Gli attraversamenti illegali non saranno tollerati. A questo proposito, l'Ue e i suoi Stati membri prenderanno tutte le misure necessarie, in conformità con il diritto dell'Ue e internazionale".

"I migranti - avvertono i ministri dell'Interno dei Ventisette - non dovrebbero essere incoraggiati a mettere in pericolo la propria vita tentando attraversamenti illegali delle frontiere via terra o via mare.(Segue)