Rissa in provincia di Varese: 17 provvedimenti

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Maxi rissa Gallarate
Maxi rissa Gallarate

La Polizia di Stato di Varese ha eseguito diciassette misure cautelari ai danni della baby gang che prese parte alla maxi rissa avvenuta l’8 gennaio 2021 a Gallarate. Quindici dei ragazzi coinvolti sono minorenni.

Maxi rissa a Gallarate: 17 misure cautelari

Ad emettere i provvedimenti sono stati il gip di Busto Arsizio e il gip per i Minorenni di Milano dopo le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Gallarate. Gli agenti hanno ribattezzato l’operazione Ehi Brò N.p.t., abbreviazione che indica una frase in gergo utilizzata da alcuni degli indagati e che sta per “Ehi Brò No Parla Tanto“.

Si tratta di parole che gli inquirenti hanno ravvisato più volte nelle chat dei ragazzi e con cui questi ultimi invitavano gli interlocutori ad evitare di parlare dei fatti per non correre il rischio di essere intercettati. Gli investigatori forniranno ulteriori dettagli in una conferenza stampa convocata alle 11:30 presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

I fatti

Nel pomeriggio dell’8 gennaio decine di ragazzi, riunitisi dopo essersi accordati sui social, sono scesi in piazza con bastoni, bottiglie e catene scatenando il panico tra i cittadini che hanno cercato di mettersi in fuga per non rimanere colpiti. Già nei giorni successivi le forze dell’ordine avevano individuato una decina di giovani. Si trattava di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni di origine italiana, albanese e nigeriana e residenti tra Gallarate, Cassano Magnago, Varese e Malnate. Oltre alle mazze da baseball e alle catene, gli investigatori avevano trovato e sequestrato un borsone con pietre, mazze e un coltello da cucina.