Ristoranti, bar, cinema, palestre: il calendario delle riaperture

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Le Regioni sono pronte a riaprire progressivamente le attività a maggio. Al tavolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata per giovedì 15 aprile, l'aggiornamento delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

Linee guida delle regioni: la bozza per le riaperture

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14.00. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all'aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Lo prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco.

Almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. E' quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attivita', che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi.

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Il calendario della ripartenza

I primi a ripartire, quindi, saranno i ristoranti a pranzo (con la possibilità di premiare già dal 26 aprile gli Enti locali che avranno i dati epidemiologici migliori), poi i luoghi dello spettacolo e per ultimo lo sport, con l'ok a palestre e piscine. Dalla metà del mese e non prima potrebbero essere consentite le cene nei locali pubblici.

È questo il calendario della ripartenza che segnerà il mese di maggio, ma con un programma differenziato tra le Regioni, che dovrà tenere conto di due fattori: l’andamento della curva epidemiologica e il numero di persone vaccinate. 

Si ripartirà soltanto nei territori che avranno dati da fascia gialla e con alcune limitazioni rispetto al passato. La riapertura dei ristoranti dovrebbe inevitabilmente essere accompagnato da uno slittamento di una-due ore del coprifuoco che, ad oggi, comincia alle 22. Le ipotesi per il distanziamento sono di un metro di distanza per i tavoli all'aperto di due metri all'interno dei locali.

"Dobbiamo avere i nuovi parametri per l’attribuzione del rischio", anticipa il presidente della Liguria Giovanni Toti. La riunione dei governatori guidati dal nuovo presidente leghista Massimiliano Fedriga è in agenda per oggi alle 11, e alle 15 comincia il confronto con il governo. 

La prima istanza delle Regioni è consentire il ritorno alla libertà di movimento, almeno nelle aree che avranno meno contagi e saranno più avanti con la vaccinazione delle persone anziane e fragili. Tra i ministri c’è chi si aspetta la riapertura dei confini regionali a metà maggio e chi invece frena, ricordando che il governo deve ancora riunirsi per impostare il nuovo decreto: se non ci saranno accelerazioni entrerà in vigore il primo maggio.

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