Ristoratore italiano a New York: "Abbiamo bisogno di un sindaco sceriffo"

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Serve ''un sindaco-sceriffo per New York'' perché ''la città non è più sicura''. Uno che guidi la città ''con il pugno duro'' superando ''l'eccessivo lassismo e un liberismo troppo spinto'' mostrato dalla precedente amministrazione. Certo, ''per la comunità italiana il sindaco Bill De Blasio è stato una manna dal cielo'' e ''di lui conserveremo sempre un ottimo ricordo'', ma per New York serve una figura ''come Michael Bloomberg''. Così il ristoratore napoletano Rosario Procino, fondatore della pizzeria 'Ribalta' nel West Village di Manhattan, parla all'Adnkronos di Eric Adams, futuro sindaco di New York. ''E' un punto interrogativo, una scommessa, speriamo in un cambio di marcia e a un ritorno ai fasti di Bloomberg'', dichiara, temendo ''continuità con l'amministrazione di De Blasio che non ha portato splendore alla città di New York. Per governarla serve più polso e con Bloomberg New York era un gioiello''. Ma ''con Adams si rischia di restare sulla stessa lunghezza d'onda''.

A New York dal 1999, quindi dalla fine dell'era Giuliani e per tutto il periodo di Bloomberg come sindaco, Procino parla di ''decadenza'' durante l'amministrazione De Blasio, di ''maggiore sporcizia e insicurezza, più violenza e meno controllo da parte della polizia, una mano più libera nei confronti di tanti reati. La città ha subito un cambiamento''. Con il suo 'Ribalta', che ospita il 'Club Napoli' e che la comunità italiana a New York ha scelto per festeggiare la vittoria dell'Italia agli europei di calcio, Procino ricorda che ''con Bloomberg alle 4 di notte qualsiasi persona, donna o uomo, poteva andare in giro per New York, per metropolitana o per strada, e sentirsi sicura. Oggi, e non parlo solo del periodo post Covid, non è più così''.

Ex poliziotto, Adams ''potrebbe però avere un rapporto maggiore con la polizia''. Il futuro sindaco di New York ha anche dichiarato di non voler avere troppe linee di continuità con il suo predecessore. ''Sulla carta è così, ma bisogna vederlo all'opera'', prosegue il ristoratore italiano, che sottolinea che ''alle spalle c'è tutto un apparato che tende ad avere posizioni troppo liberali. Al di là dei partiti credo che una città come New York con oltre 10 milioni di abitanti, tantissimi turisti ogni anno e 100mila etnie e religioni, debba essere amministrata da uno sceriffo''.

A De Blasio, Procino riconosce che ''era sempre molto sensibile e presente rispetto alla comunità italiana, che ha sempre supportato. Per la comunità italiana era il meglio che si potesse avere. Vedremo come sarà con Adams''. Tra l'altro lo chef e co-fondatore del Ribalta, Pasquale Cozzolino, è stato anche chef di De Blasio per un periodo. ''De Blasio è tifosissimo del Napoli e noi al ristorante abbiamo il Club Napoli, quindi veniva a vedere le partite da noi. Abbiamo avuto molti contatti con lui'', racconta. Anche durante gli Europei di calcio il ristorante ha ottenuto di poter ''chiudere la strada di fronte al locale, mettere un maxi schermo. C'erano quattromila persone, il punto di ritrovo della comunità italiana''.

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