Ristoratori manifestano sulla A1, traffico bloccato

·2 minuto per la lettura
Ristoratori
Ristoratori

Il traffico sull’autostrada A1, in prossimità di Orte, è stato bloccato da un gruppo di ristoratori afferenti al movimento Tutela Nazionale Imprese. I manifestanti, che aderiscono all’iniziativa “Io Apro”, hanno occupato il tratto autostradalecompreso tra Orte e Attigliano e, dopo essere scesi dalle proprie vetture, hanno iniziato a camminare tra le auto, generando lunghe code.

Roma, ristoratori occupano l’autostrada A1

Nella mattinata di martedì 13 aprile, i ristoratori hanno protestato al Circo Massimo, a Roma. Il corteo, tuttavia, ha provocato momenti di tensione nella tarda mattinata, quando un gruppo di persone ha lasciato il Circo Massimo, dirigendosi verso Palazzo Chigi. I soggetti sono stati rapidamente intercettati dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno, poi, provveduto a chiudere alcune zone limitrofe per impedire alla manifestazione di dirottarsi verso un altro luogo che non coincidesse con gli spazi precedentemente concordati per lo svolgimento dell’iniziativa.

La manifestazione ribadisce l’esigenza più volte segnalata dal settore della ristorazione, che si concretizza nella richiesta di eliminare le restrizioni applicate e consentire la riapertura delle attività, nel pieno rispetto di “tutte le regole previste per il contenimento dei contagi”.

In seguito al corteo mattutino, nel pomeriggio, i protestanti hanno deciso di lasciare Roma e imboccare la A1. Una volta giunti sull’autostrada, però, i ristoratori hanno fermato le auto e sono scesi in strada occupando la carreggiata, bloccando il traffico e paralizzando la normale circolazione. In tante, infatti, le macchine incolonnate e impossibilitate a procedere a causa dei pedoni.

A proposito dell’occupazione dell’autostrada, si è espresso il portavoce di Tutela Nazionale Imprese, Pasquale Naccari, che ha dichiarato: “Quando apriamo? Boh. Quanto ci danno? Boh. Basta. Siamo stati a Roma e non ci hanno accolto. Noi dormiamo qua. Siamo stanchi di parlare, vogliamo tutelare il nostro lavoro”.

Sono circa un centinaio le persone che hanno aderito al blocco. Tra i presenti, un manifestante ha raccontato: “Abbiamo con noi sacchi a pelo e coperte e siamo pronti a fermarci tutta la notte qui”.