Ristorazione zero sprechi: Metro lancia il vademecum

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Image from askanews web site
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Milano, 26 lug. (askanews) - L'altra metà del cibo, un progetto dal nome eloquente di Metro Italia per ridurre gli sprechi alimentari nella ristorazione. Ideato e sviluppato in collaborazione con Metro Academy, l'Associazione professionale cuochi italiani, Banco Alimentare e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il progetto punta ad azzerare gli sprechi di cibo quando si mangia fuori casa.

Tutto è iniziato con la costruzione di un vademecum con idee, spunti e suggerimenti per ridurre gli sprechi al ristorante, insieme alla Fondazione Banco Alimentare e alla Scuola Superiore Sant'Anna sulla base del lavoro di ricerca dell'Osservatorio Metronomo, che negli ultimi anni ha potuto indagare a fondo le varie fasi che caratterizzano il business di un ristorante. Il documento sarà sottoposto a 11 chef selezionati da Apci e agli chef di Metro Academy per testarlo concretamente, perfezionarlo e poi dargli massima diffusione.

L'obiettivo per Metro Italia, si legge in una nota, è muovere passi sempre più concreti in una direzione #zerosprechi, indicando al ristoratore la duplice valenza del progetto: da un lato di controllare i costi a monte e dall'altro di gestire le eccedenze ed evitare che diventino rifiuti. La riduzione degli sprechi coinvolge sia il cliente sia il ristoratore, ma è quest'ultimo che può intervenire in ogni fase del lavoro e può contribuire ad accrescere una consapevolezza sociale del valore del cibo, attraverso la sensibilizzazione del proprio staff e un dialogo continuo con i propri clienti.

Durante l'estate, momento di lavoro intenso per la ristorazione, entra nel vivo la fase test del progetto che prevede l'applicazione dei contenuti del documento da parte della selezione degli chef ambassador. Nel corso di questo periodo i ristoratori condivideranno la loro adesione al progetto e la loro esperienza diretta attraverso i propri profili social e quelli di Metro Italia, Fondazione Banco Alimentare, Apci e la Scuola Superiore Sant'Anna per un lavoro di comunicazione sinergico e di maggior impatto. Al termine di questa fase, i riscontri dei professionisti coinvolti saranno integrati all'interno del vademecum per renderlo un documento concreto ed effettivamente applicabile alla ristorazione. La versione finale del documento sarà poi presentata e distribuita.

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