Ristrutturazione casa: fai-da-te vs professionista

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Foggia, 28/01/2020 - Non è insolito trovarsi ad avere a che fare con la necessità di effettuare lavori di riparazione in casa. Che si tratti di interventi strutturali o semplicemente estetici, questi possono diventare essenziali per rendere l'ambiente più bello e confortevole. 

Alcuni lavori possono essere di natura semplice e, infatti, spesso si rivela inutile l’apporto di un professionista. Altri, invece, no. È bene sapere che l’individuo inesperto non può assolutamente costruire pertinenze o altre superfici. Ciò, infatti, viene regolato dal punto di vista normativo e strutturale. In questo articolo, verranno analizzati gli interventi che è possibile effettuare in autonomia e altri che richiedono l'apporto tecnico di un professionista. 

Si sa che i lavori fai da te fanno risparmiare tempo e prezioso denaro, però ciò significa anche avere delle competenze che non tutti normalmente posseggono. 

Ristrutturare casa: gli aspetti salienti 

Se la casa è nuova o necessita di parecchi lavori di ristrutturazione, la spesa di denaro potrebbe essere davvero ingente. Bisogna, dunque, valutare tutti gli aspetti relativi alla fattibilità di alcuni interventi per poter risparmiare qualcosa. 

Non tutti gli interventi sono realizzabili con il fai da te. Questo, infatti, viene ammesso solo se si è proprietari dell’appartamento oppure quando gli interventi sono semplici e non comportano l’abbattimento di pareti o lavorazioni elettriche, come l'installazione di faretti in gesso: https://www.esconti.it/faretti-in-gesso. 

La ristrutturazione fai da te è concessa per tutti gli interventi che non vanno a cambiare la natura dello stabile, la sua facciata e la superficie interna. Questi interventi, infatti, richiedono la ristrutturazione totale. Se si tratta di lavori volti solo a rendere esteticamente più bello lo spazio, come ridipingere le pareti, applicare carte da parati o nuovi mobili, allora si potrà procedere in autonomia. 

La ristrutturazione parziale, infatti, non prevede il rilascio di certificazioni di agibilità o di autorizzazioni al lavoro da parte del comune. Se si ritiene di poter effettuare interventi sull’impianto elettrico, allora è bene che si abbiano almeno le competenze di base, in modo che non vi siano danni e, soprattutto, non si metta in pericolo la propria vita. 

La ristrutturazione totale: le agevolazioni 

Si considera ristrutturazione totale quella in cui ci si trova a dover ampliare la superficie di casa, costruire nuovi spazi o pertinenze. Se, ad esempio, si deve costruire un nuovo garage, ampliare la superficie casalinga con un nuovo piano, restringere dei balconi o installare un camino per il riscaldamento, allora la procedura per iniziare questi lavori sarà ben diversa. Per fare un esempio, nel caso in cui non si possieda l’autorizzazione (magari condominiale) per il camino, si dovrà optare per una soluzione di riscaldamento domestico elettrico, come nel caso, nel bagno, di un caldobagno: https://www.esconti.it/caldobagno. 

Bisognerà recarsi presso gli uffici tecnici del Comune di appartenenza e, con il funzionario che si dedica a tale settore, si potrà capire quali sono le autorizzazioni utili per iniziare, come richiederle e quando iniziare a lavorare. 

La materia edilizia nei comuni a volte può essere ostica. Per questo motivo è bene cercare di ottenere tutte le informazioni certe direttamente da chi si occupa del rilascio dei permessi utili. Solo così, iniziare la ristrutturazione totale della casa sarà più semplice. 

Quando interviene la detrazione fiscale nella ristrutturazione? 

Chi sceglie di ristrutturare, ha diritto a degli incentivi fiscali che provengono proprio dall’Agenzia delle Entrate. La normativa sulle detrazioni fiscali sui lavori di casa tende a cambiare a scadenza annuale, stabilendo le percentuali di detrazione previste per chi necessita di lavori di migliorie circa l’impianto elettrico o di sostituzione di infissi e altro. 

Le detrazioni intervengono sull’imposta regionale per le persone fisiche, la cosiddetta IRPEF. Ad accedere a tale normativa sono tutti coloro che godono della nuda proprietà di un immobile, imprenditori individuali, familiari che convivono con chi ha la proprietà dell’immobile, il coniuge separato che ha ottenuto l’assegnazione della casa dell’ex coniuge. 

Per avere diritto a tali rimborsi, però, è necessario che tutti i pagamenti del materiale acquistato e delle prestazioni, siano tracciabili e fatturati. Le spese dovranno essere documentate e pagate attraverso un bonifico bancario detto "parlante". Questo sarà la certificazione chiara e netta relativa al pagamento del professionista. 

Quando è possibile procedere alla ristrutturazione fai da te 

Come già anticipato, se gli interventi sono semplici e richiedono poco impegno, è possibile procedere con il fai da te. Se si è alle prime armi, però, bisognerà acquistare tutta l’attrezzatura necessaria per svolgere il lavoro in autonomia. A seconda dell’intervento, è necessario valutare il progetto da seguire e studiarlo attentamente, stimare il materiale e le attrezzature necessarie per il completamento del lavoro e, in ultimo, la sua fattibilità. 

Se, ad esempio, ci si accinge a tinteggiare le pareti, va ricordato di proteggere oggetti preziosi e mobili dagli eventuali schizzi di pittura. Per farlo non è necessario richiedere l'intervento di un esperto. Anzi, con l'aiuto della famiglia si potrà procedere a coprire il tutto o imballarlo nel caso di trasloco momentaneo, con il semplice utilizzo di abbondante pellicola per imballaggio: https://www.esconti.it/pellicola-per-imballo. 

Chi si avventura nel mondo del fai da te, deve iniziare a operare solo quando è sicuro al 100% di ciò che svolgerà. Ciò che non bisogna sottovalutare nell'acquisto dell'attrezzatura, è anche l'abbigliamento. Scarpe anti infortunistiche e pantaloni adatti allo scopo, saranno utilissimi per lavorare senza il pericolo di scivolare. 

Se ci si avventura nell'installazione di recinzioni metalliche: https://www.esconti.it/reti-e-recinzioni, per delimitare i confini di casa oppure per proteggere i balconi da eventuali intrusioni, data la natura tecnica e strutturale dell'intervento, è bene avere chiaro il filo logico da seguire. In questo modo, lavorare senza arrecare pericolo a se stessi e agli altri, sarà facile. 

Se si sostituiscono delle cerniere per porte: https://www.esconti.it/cerniere-per-porte, servirà un cacciavite, le cerniere nuove e un po’ di forza e pazienza. Qui non è necessario richiedere l'intervento di un professionista, poiché questa operazione richiede solo molta manualità. 

I lavori da affidare a un professionista 

Dopo aver studiato l’intervento da effettuare, se ci si rende conto che il progetto è troppo ambizioso per poter essere affidato a una sola persona inesperta, bisognerà rivolgersi a un team di esperti del mestiere. 

Se, ad esempio, si dovranno incassare faretti nel cartongesso ma non si conosce nulla circa il proprio impianto elettrico, è bene rivolgersi a un elettricista o al cartongessista di fiducia. Solo così non ci saranno preoccupazioni riguardanti la resa del lavoro, non verranno rovinati i muri e non si verificheranno altri danni strutturali o eventuali pericoli. Questo è un lavoro preciso e affidarlo a chi possiede maggiore manualità nel campo, può essere una scelta vantaggiosa. 

Nei lavori di casa è bene sempre dotarsi di una buona capacità di autocritica, oltre che di buoni strumenti da lavoro. In questo modo, sarà semplice scindere tutti gli interventi fattibili individualmente da quelli che, invece, non sono di propria competenza o alla propria portata. 

Per informazioni: 

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