I risultati dell’esame parlano chiaro: l'indagato Vincenzo Palumbo non sparò a scopo dissuasivo

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Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro
Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro

L’autopsia sul duplice omicidio di Ercolano parla chiaro: Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella furono uccisi da un colpo alla testa e l’indagato sottoposto a fermo Vincenzo Palumbo non sparò a scopo dissuasivo, ma convinto che contro di lui fosse in atto un furto indirizzò l’arma verso il tettuccio della Panda in cui i due giovani sostavano.

Autopsia sull’omicidio di Ercolano: il “responso” della dottoressa Gargiulo

L’esame autoptico era stato condotto nei giorni scorsi dalla dottoressa Anna Gargiulo, medico legale nominato dalla Procura di Napoli. Il 26enne e il 27enne centrati dai colpi di pistola in via Marsiglia, nella notte tra il 29 ed il 30 ottobre sono morti entrambi per un colpo alla testa penetrato dal tettuccio della Panda.

Non solo le esequie strazianti, ma anche la necessaria autopsia sull’omicidio di Ercolano

I funerali dei due giovani, celebrati dall’arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia, si erano svolti alle 15.30 del 4 novembre nella chiesa di San Ciro a Portici con momenti di commozione altissima e con un lungo applauso corredato dal lancio di 500 palloncini. E nei giorni scorsi, dopo le scuse dell’indagato, erano arrivate anche quelle della moglie di Palumbo, Maria Rosaria.

Le scuse della moglie di Palumbo dopo l’autopsia sull’omicidio di Ercolano

La donna accetta quel che la giustizia deciderà per il coniuge: “Chiedo perdono alle famiglie delle vittime. Quel che ha fatto mio marito non lo doveva fare, deve pagare con la giustizia perché ha tolto due figli alle mamme. E io che sono una mamma posso capire cosa può significare”.

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