Risultati di referendum "farsa" in Ucraina mirano ad annessione a Russia

Referendum sull'adesione dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk alla Russia a Donetsk

LONDRA/ZAPORIZHZHIA, UCRAINA (Reuters) - Secondo funzionari insediati dalla Russia in quattro regioni occupate dell'Ucraina si sono registrate enormi maggioranze di voti a favore dell'adesione alla Russia.

Intanto gli Stati Uniti intendono presentare una risoluzione dell'Onu per condannare i referendum come elezioni farsa, mentre la Russia mantiene una posizione ostile.

Gli Stati Uniti stanno anche preparando una nuova serie di sanzioni contro la Russia in caso di annessione del territorio ucraino e un pacchetto di armi per l'Ucraina da 1,1 miliardi di dollari che sarà annunciato a breve, secondo quanto riferito dai funzionari statunitensi.

Il Segretario di Stato americano Antony J. Blinken ha affermato che gli Stati Uniti e i loro alleati restano impegnati nella sicurezza energetica europea, dopo che Germania, Svezia e Danimarca hanno detto che degli attacchi hanno causato gravi perdite da due gasdotti russi. Non è ancora chiaro chi possa essere responsabile dei danni ai gasdotti.

Le votazioni, organizzate in fretta, si sono svolte nell'arco di cinque giorni nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk, e nelle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Kherson, che insieme costituiscono circa il 15% del territorio ucraino.

I risultati totali dei voti di ieri nelle quattro province oscillavano tra l'87% e il 99,2% a favore dell'adesione alla Russia, secondo dei funzionari nominati dalla Russia. Il capo della camera alta del parlamento russo ha comunicato una possibile annessione il 4 ottobre.

"I risultati sono chiari. Bentornati a casa, in Russia!", ha scritto su Telegram Dmitry Medvedev, ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, alleato del presidente Vladimir Putin.

All'interno dei territori occupati, funzionari insediati dalla Russia hanno trasportato le urne elettorali di casa in casa in quella che l'Ucraina e l'Occidente hanno definito una condotta illegittima e coercitiva finalizzata a creare un pretesto legale per la Russia di annettere le quattro regioni.

"Questa farsa nei territori occupati non può nemmeno essere definita un'imitazione di un referendum", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video nella tarda serata di ieri.

Gli Stati Uniti introdurranno una risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per invitare gli Stati membri a non riconoscere alcun cambiamento in Ucraina e obbligare la Russia a ritirare le proprie truppe, come riferisce Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice statunitense alll'Onu.

"I referendum fasulli della Russia, se accettati, apriranno un vaso di pandora che non possiamo chiudere", ha detto durante una riunione del Consiglio.

La Russia ha la possibilità di porre il veto sulle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, ma secondo Thomas-Greenfield questo spingerebbe gli Stati Uniti a portare la questione all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

"Qualsiasi referendum tenuto in queste condizioni, con l'uso della forza, non potrà mai essere lontanamente vicino alla libertà o all'equità", ha detto il vice ambasciatore britannico alle Nazioni Unite James Kariuki.

L'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, ha affermato che i referendum sono stati condotti in modo trasparente e in linea con le norme elettorali.

"Questo processo continuerà se Kiev non riconoscerà i propri errori e gli sbagli strategici e se non inizierà a farsi guidare dagli interessi del suo stesso popolo e non eseguirà ciecamente la volontà di coloro che li stanno interpretando", ha aggiunto.

Se la Russia annettesse le quattro regioni ucraine, Putin potrebbe dipingere qualsiasi tentativo ucraino di riconquistarle come un attacco alla Russia stessa.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Stefano Bernabei)