Rita Pavone a Sanremo, è polemica social: "No ai sovranisti"

Rita Pavone (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images)

"Come diceva Charlie Chaplin, preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro".

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E' un fiume in piena Rita Pavone, un concentrato di gioia per essere stata chiamata in extremis da Amadeus tra i big di Sanremo a 48 anni dalla sua ultima partecipazione all'Ariston. E non sono certo i commenti al vetriolo sui social sulle sue posizioni pro Matteo Salvini a rovinarle il momento.

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"Ho 74 anni, ma la mia voce non l'ha ancora capito. Se non mi guardo allo specchio non me lo ricordo neanche io. E dato che il tempo non si è accorto dell'errore, io vado per la mia strada. L'età anagrafica è solo per la carta d'identità e tutti hanno diritto di dimostrare le loro capacita'", racconta all'Ansa la cantante appena terminata la sessione per le foto di rito in vista del Festival.

Il pezzo che la Pavone porterà a Sanremo, dal titolo "Niente (Resilienza '74)", è stato firmato da Giorgio Merk, uno dei figli della cantante e di Teddy Reno. "E' una gran bella canzone - continua -, un vestito cucito addosso a me, grintosa e vitale". "Non vado lì per vincere - conclude - ma per far scoprire una Rita Pavone che non è più quella del Geghege', ma che sa dare ancora energia".

Le polemiche social dopo l'annuncio di Amadeus

La presenza di Rita Pavone tra i concorrenti in gara al prossimo Festival di Sanremo, annunciata a sorpresa da Amadeus, ha fatto storcere il naso a parecchi utenti in rete.

In particolare, in molti hanno ricordato i più o meno recenti post dell'ex Pel di Carota su Twitter, a partire dalle critiche mosse ai Pearl Jam nel 2018 rei, a suo dire, di aver dedicato la canzone "Imagine" ai migranti al termine di un concerto a Roma. "Ma farsi gli affari loro no?" aveva commentato la Pavone con tanto di appoggio di Matteo Salvini: “Onore a Rita Pavone, che non si inchina al pensiero unico!”, aveva scritto l'allora ministro dell'Interno.

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E ancora il post contro l'attivista 16enne Greta Thunberg a proposito della quale scriveva: "Quella 'bimba' con le treccine che lotta per il cambio climatico, non so perché ma mi mette a disagio. Sembra un personaggio da film horror".

A riguardo c'è chi in un polemico tweet ricorda: "Ha ritwittato un tizio che si domandava come mai non ci fossero vù cumprà sulla Rambla di Barcellona nel giorno dell'attentato. Ha scritto che Greta Thunberg sembra un personaggio da film horror. Con #Ritapavone, a Sanremo, i sovranisti avranno una degna rappresentanza".

"La vera domanda - scrive un altro utente - è chi beccherà il decisivissimo endorsement salviniano fra Anastasio e Rita Pavone". E ancora: "Rita Pavone, Anastasio… mancano solo i Legnanesi, e potevamo fare il festival della Lega".

Arriva anche il post di Salvini

"Oggi il nuovo nemico della sinistra è... Rita Pavone?????? Non ci sono più i comunisti, seri, di una volta". Lo ha scritto su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le polemiche scaturite sui social.

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