Ritrovata l'urna della ragazza morta in un incidente a Roma nel 2018

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Dopo la denuncia della loro scomparsa lo scorso 5 maggio sono state fortunatamente ritrovate le ceneri di Elena Aubry, la giovane morta a Roma il 6 maggio del 2018 dopo aver perso il controllo della sua moto per colpa dell’asfalto sconnesso. L’annuncio del ritrovamento è stato dato in diretta social dalla madre Graziella Viviano, che confermato di aver riconosciuto l’urna in possesso dei Carabineri e trovata nell’abitazione di un italiano ora indagato per il reato di soppressione di cadavere.

Ritrovate le ceneri di Elena Aubry

Nella diretta Facebook con cui ha annunciato il ritrovamento delle ceneri delle figlia, la signora Viviano ha inoltre affermato: “I carabinieri di via dei Volsci sanno chi è stato, ma io non so altro, a me per ora basta aver ritrovato le ceneri di Elena. […] Hanno staccato la targhetta, ma ho visto la foto e ho riconosciuto il vaso, è verde striato, ha delle sfumature che lo rendono particolare. E credo che sia sicuramente la sua urna, chi l’ha presa non ha toccato i sigilli. Lunedì ne sapremo molto di più, soprattutto su chi le ha rubate. Per ora altro non so”.

Gli uomini delle forze dell’ordine, coordinati dal pm Laura Condemi, hanno rinvenuto l’urna con le ceneri della 26enne nell’abitazione di un uomo che fin dall’inizio delle indagini era stato inserito in una rosa di sospettati pur non essendo un tombarolo di professione i legato agli ambienti delle sette sataniche. Durante l’interrogatorio l’uomo è apparso chiuso in se stesso e per il momento non è ancora chiaro il movente che lo ha spinto a rubare le ceneri.

I dubbi sulla data del furto

Rimane oscura per ora anche la data in cui l’urna è stata trafugata. Appare infatti improbabile che il vaso sia stato asportato dal loculo attorno all’anniversario della morte della giovane, mentre l’ipotesi più plausibile è invece quella di un trafugamento avvenuto tra il 7 dicembre 2019, cioè l’ultima data in cui un parente è andato a trovare Elena a cimitero del Verano, e il 9 marzo, quando lo stesso camposanto è stato chiuso per il lockdown anti coronavirus. Sempre la madre della ragazza ha confessato, forse nel timore di un nuovo furto: “È lei, sono cosi felice. Però non la riporterò al Verano, verrà con me a casa”.