Ritrovato a 52 anni di distanza lo scarpone del fratello di Messner Gunther

Messner fratello Gunther
Messner fratello Gunther

Era 1970 quando Reinhold e Gunther Messner raggiungevano la vetta del Nanga Parbat, montagna dell’Himalaya e attualmente la nona al mondo. Quando scesero dal versante Diamir accadde la tragedia. Gunther morì. Proprio a seguito di ciò venne accusato di aver abbandonato il fratello. Il ritrovamento dello scarpone una volta appertenuto a Gunther finalmente toglie ogni dubbio: a ucciderlo 52 anni fa fu una valanga.

Messner, ritrovato lo scarpone del fratello Gunther: “Oggi io non ho più emozioni”.

L’esperienza dell’alpinista – riporta la testata “La Repubblica” – fu per lui devastante. Non solo per le accuse che ricevette, ma anche perché è arrivato a dubitare di sé stesso: “Quello è stato il momento più importante della mia storia. Sono stato pesantemente aggredito. I club alpini tedeschi mi accusarono di aver abbandonato mio fratello per salvarmi e qualche volta anche io ho dubitato di me stesso, mi sono chiesto se avessero ragione, se i miei ricordi fossero condizionati. Invece la natura, che non mente mai, mi ha restituito la verità”.

“La tragedia del Nanga Parbat rimane”

Nelle passate ore Reinhold Messner ha pubblicato un post su Instagram nel quale ha mostrato la scarpa e l’importante significato che ricopre nonostante siano passati ormai 52 anni: “La scorsa settimana, la seconda scarpa di mio fratello Günther è stata trovata ai piedi del ghiacciaio del Diamir dalla gente del posto.Dopo cinquantadue anni. La tragedia del Nanga Parbat rimane così come Günther”.

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