Governo alle Regioni: “Tutelare scuola in presenza”. Ipotesi di Dad solo per i non vaccinati

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Scuola (Photo: ANSA)
Scuola (Photo: ANSA)

È in corso - secondo quanto si apprende da fonti qualificate - una riunione chiesta dalle Regioni con i ministri della Pubblica Istruzione Bianchi e della Salute Speranza, alla quale partecipa il governatore del Friuli Venezia Giulia e Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Al centro le misure di contrasto al Covid in vista della riapertura delle scuole.

Prioritario tutelare la scuola in presenza. Questa la posizione ribadita stamattina dal Governo. “Per il Governo è fondamentale tutelare la didattica in presenza” avrebbe detto Bianchi nel corso del suo intervento.

Nuove norme sulle quarantene degli studenti sono state proposte dalle Regioni durante l’incontro con il Governo. Visto l’avvio della campagna vaccinale 5-11 anche per le scuole elementari e la prima media - così come già succede per quelle successive - la proposta è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’auto-sorveglianza (5gg) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo.

″È prioritario ridurre l’area dei non vaccinati e allargare ancora quella dei vaccinati per non sovraccaricare gli ospedali”. E’ quanto avrebbe detto il Ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione chiesta dalle Regioni alla presenza del Governatore Fedriga e del Ministro Bianchi. La riunione - secondo quanto si apprende - avvrebbe esaminato la situazione generale legata alla pandemia e successivamente gli aspetti relativi alla scuola. Speranza avrebbe sottolineato la necessità di considerare “molto seriamente sia l’estensione dell’obbligo a tutti che l’estensione del green pass rafforzato al mondo del lavoro”.

″È stato un incontro positivo e costruttivo in cui abbiamo prospettato al Governo alcune ipotesi di intervento che, sulla falsariga di quanto è stato fatto con l’ultimo decreto, alleggeriscano anche il mondo della scuola sul fronte dei protocolli, delle quarantene e dei tamponi attualmente previsti. Si tratta di proposte tecniche che vogliamo approfondire e condividere con l’esecutivo per proteggere gli ospedali gravati sempre più da ricoveri e permettere una ripresa dell’anno scolastico in presenza, considerando l’andamento della curva epidemica che appare trainato proprio da una progressione importante nella fascia che va da 6 a 13 anni”. Così il Presidente della Conferenza delle Regioni , Massimiliano Fedriga, e l’assessore dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute, dopo l’incontri con il governo.

Obiettivo dell’incontro con i ministri Bianchi e Speranza e a cui hanno partecipato gli assessori alla salute è stato quello, dicono Fedriga e Donini, di “garantire il più possibile l’attività scolastica in presenza, velocizzare ed incentivare la vaccinazione della popolazione pediatrica, mettere in campo azioni per garantire tassi di ospedalizzazione sostenibili”.

“L’occasione - concludono Fedriga e Donini - ha permesso anche una condivisione dei dati e la riproposizione di alcune ‘emergenze nell’emergenza’, ovvero la necessità di rafforzare con ulteriori azioni ed ampliamenti il reclutamento del personale nel servizio sanitario e l’esigenza di correlare le scelte di politica sanitaria nella fase emergenziale ad una corrispondente e puntuale copertura finanziaria”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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