Rivera e il sogno panchina, la “nuova primavera” dell'ex Golden Boy

"Ho preso il patentino. Prima ho aspettato che gli scienziati dicessero che si campa fino a 120 anni. Ho fatto 20 anni il calciatore, 22 il politico, potrei averne davanti 20 da allenatore. Tutto è partito quando, dopo Conte, la Federazione è rimasta senza tecnico. L’allora presidente Tavecchio aveva pensato a me". Gianni Rivera ieri, oggi e domani. L’ex 'Golden Boy, classe 1943, è pronto a un nuovo inizio come allenatore. L'ennesima avventura nel mondo del calcio per il vicecampione del mondo a Messico ‘70, che in una intervista all'Adnkronos del 1996 ripercorreva la sua carriera affrontando temi caldi e di grande attualità come la violenza negli stadi e il rapporto con la classe arbitrale.