Rivista Uppa: bambini e coronavirus, le domande frequenti

Mda

Milano, 12 mar. (askanews) - In rete circolano informazioni frammentarie e a volte inesatte sull'emergenza sanitaria in corso. Per fare chiarezza la rivista indipendente Uppa, specializzata nei temi della genitorialità e dell'infanzia, ha raccolto le domande più frequenti che riguardano la salute dei bambini durante l'epidemia di COVID-19.

1. I bambini possono possono essere infettati dal Coronavirus? Sì. Proprio come gli adulti, i bambini possono contrarre il virus se vengono a contatto con un soggetto malato.

2. È vero che il Coronavirus si trova "sospeso nell'aria"? No. Il virus si trasmette in ambienti chiusi, attraverso contatti stretti tra persona e persona, con le goccioline emesse con la tosse o gli starnuti. Si può trasmettere anche attraverso le mani contaminate (non ancora lavate) che toccano bocca, naso o occhi.

3. La trasmissione per via aerea (cioè a distanza superiore a un metro) non è considerata la via principale di trasmissione e non è ancora adeguatamente documentata.

4. Esistono farmaci, integratori o vitamine che migliorano l'immunità? No. Non c'è alcuna evidenza scientifica che consigli l'uso di questi prodotti. Le uniche misure di prevenzione sono quelle che riguardano l'igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie.

5. Bisogna interrompere o ritardare le normali vaccinazioni programmate? No. Non c'è alcun motivo per rimandare le sedute vaccinali previste. I servizi di vaccinazione adottano misure di sicurezza e di prevenzione idonee alla situazione attuale.

(Segue)