Robben Island: da rifugio per malati a prigione di massima sicurezza

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Robben Island è l’isola famosa per la presenza della prigione di massima sicurezza che ha ospitato Nelson Mandela. Infatti, proprio in questo luogo, durante il dominio dell’apartheid in Sudafrica, Mandela trascorse 18 dei suoi 27 anni di detenzione. Ma Robben Island deve la sua notorietà anche per l’alto numero di naufragi registrato nel corso del 17esimo secolo. L’isola si trova all’interno delle acque di table Bay, sulla costa atlantica del Sudafrica.

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Robben Island

Il nome “Robben Island” deriva dalla lingua olandese e venne assegnato al territorio dai coloni a causa della numerosa presenza di foche. Dal 1400, però, il luogo è stato utilizzato come rifugio per i criminali, ma in seguito gli olandesi ne fecero un carcere per ospitare prigionieri politici. Robben Island vanta anche numerosi corsi d’acqua e sorgenti di acqua dolce che in passato venivano utilizzati per approvvigionare le riserve delle navi. Inoltre, l’isola ospita numerosa fauna come foche e pinguini: gli olandesi vi portarono anche pecore e bovini per cibarsene. I prigionieri politici vennero sfruttati per la costruzione delle abitazioni. Infine, nel 1657, venne adoperata una cava di calcare per occupare i prigionieri con lavoro fisici: tra questi dovevano spaccare rocce e spostarle dall’altra parte dell’isola.

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I prigionieri politici

Il primo prigioniero politico detenuto sull’isola è stato Autshumato, chiamato anche Herry de strandloper dagli olandesi. Egli era il capo della tribù Gorinhaikonas che abitava nella penisola del Capo e dal 1659 occupò la prigione. Dopo aver intrapreso una guerra contro gli olandesi, infatti, venne arrestato. In altre parole, chiunque interferisse con il dominio coloniale, veniva rinchiuso nella prigione di massima sicurezza.

Rifugio per i malati

Nel 1806 gli inglesi persero il controllo dell’isola. Nello stesso anno, inoltre, venne aperta la caccia alle balene, mentre nel 1845 Robben Island divenne una colonia lebbrosa. Sull’isola vivevano, infatti, persone malate mentalmente e cronicamente, oltre a senzatetto, alcolizzati e prostitute. Inizialmente, però, vi erano meno di 25 lebbrosi all’anno; ma la situazione cambiò con il Leprosy Repression Act. Grazie a questa approvazione infatti, giunsero sull’isola altri 330 lebbrosi. Infine, il destino dell’isola cambiò nuovamente nel 1961: Robben Island divenne rifugio per i prigionieri politici.

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Nelson Mandela

Tra i più noti prigionieri di Robben Island c’era Nelson Mandela, che trascorse 18 dei suoi 27 anni di carcere in quest’isola. Mandela trascorreva le sue giornate meravigliandosi delle potenti onde atlantiche che raggiungevano l’isola. La prigione di massima sicurezza, però, chiuse nel 1991; mentre quella di media sicurezza nel 1996. Robben Island, però, è da sempre rimasta una grande attrazione per i turisti grazie alla sua storia ed eredità sull’apartheid.